giovedì 18 dicembre 2014

Fuochi natalizi in Lucchesia e nel Grossetano. Natalecci a Gorfigliano, Catasta di Natale a Petricci, fiaccolata a Santa Fiora

Ogni anno in Lucchesia e nel Grossetano, come in altre parti della Toscana, si rispettano e si rinnovano antiche tradizioni legate alla festa del Natale. Tra queste è l'accensione di pire, fuochi e fiaccole per salutare l'arrivo del Salvatore. A Gorfigliano, piccola frazione del comune di Minucciano (LU), il 24 dicembre vengono accesi i “Natalecci”, costruzioni vegetali di arbusti e legna alte circa 20 metri ciascuna. Le alte torri di rami, disposte intorno al paese, sono accese alle ore 18,00 della vigilia di Natale per celebrare la nascita del Bambin Gesù. 

Gli abitanti dell'Alta Garfagnana amano tener viva l'antica usanza dei “Natalecci”, riproposta ogni anno con particolare entusiasmo. La preparazione dei giganteschi cilindri dura tutto il mese di dicembre, durante il quale i natalecciai issano la “tempia”, il palo che sorregge l'intera struttura, e si procurano tutto il materiale necessario pulendo il sottobosco. Coloro che son detti “tessitori” poi si occupano poi d'intrecciare i rami intorno alla “tempia” in modo da dare la caratteristica forma cilindrica alla costruzione. Tutti i rioni di Gorfigliano e dintorni sono chiamati a costruire una torre-falò. Quello più alto, che produce meno fumo, è meglio visibile, e dura più a lungo si aggiudica il premio di miglior “nataleccio”. Le pire devono perciò esser ben posizionate, facendo attenzione al vento e alla posizione della giuria, che, come il pubblico, deve riuscire a veder bene l'alta costruzione infuocata.
Nel Grossetano la notte del 24 dicembre a Petricci (GR) è accesa la “Catasta di Natale”. Gli abitanti del paese ammucchiano la legna in piazza e la bruciano, offrendo vin brulè e castagne arrosto a tutti i presenti. Presente per l'occasione anche Babbo Natale che gira per le vie del paese regalando caramelle ai bambini. Altri fuochi tradizionali sono accesi la sera del 30 dicembre a Sorano in Piazza Busatti, dove il falò in piazza è accompagnato da canti popolari, e a Santa Fiora dove si svolge la suggestiva fiaccolata da Castello, Borgo e Montecatino fino a Palazzo Sforza nella piazza principale. Qui si festeggia mangiando la deliziosa polenta di farina di castagne.

giovedì 11 dicembre 2014

Il Presepe Vivente di Casole d'Elsa per rivivere l'autentica atmosfera del Natale

Il Presepe Vivente di Casole d'Elsa, in provincia di Siena, è considerata una delle più importanti ricostruzioni della Natività in Italia, se non la più realistica. Ogni anno un'intera parte del borgo toscano è trasformata in un antico villaggio, dove oltre 250 figuranti si muovono compiendo gesti quotidiani e facendo rivivere ai presenti l'evento gioioso della Natività. Tutta la popolazione di Casole partecipa alla rievocazione storica, che inizia durante le feste del Natale e termina con l'Epifania, quando i Magi a cavallo arrivano a portare i tradizionali doni di oro, incenso e mirra a Gesù Bambino.

Il Presepe Vivente di Casole d'Elsa, allestito e promosso dall’Associazione Casoleventi, è grande motivo di orgoglio per i suoi abitanti, che ogni anno s'impegnano per rendere sempre più ricchi e realistici gli allestimenti, le ambientazioni, i costumi. L'evento toscano, ripreso anche dalle telecamere della RAI e di emittenti estere, è stato insignito dell'onorificenza di “Miglior Presepe Vivente d’Italia” e Casole è stata ufficialmente proclamata “Città del Presepe d’Italia”.
La scenografia è realizzata con molta cura. Gli abiti dei figuranti, ricostruiti con fedeltà storica, sono invecchiati con trattamenti naturali. Gli spazi sono illuminati da fiaccole e falò. Le botteghe degli artigiani e dei commercianti nel mercato producono e vendono manufatti e prodotti freschi locali.
Le osterie offrono ristoro e riposo ai viaggiatori e agli animali. Anche il “Castello di Erode” è presente nella rievocazione con figuranti dai sontuosi costumi. Gli spettatori restano affascinati dalla magica atmosfera del villaggio di 2000 anni fa, popolato da artigiani, pastori, soldati romani, e da altri personaggi che svolgono antichi mestieri. Cuore del
Presepe Vivente di Casole d'Elsa è naturalmente la Capanna che ospita la Sacra Famiglia, cui giungono in adorazione i pellegrini.

Per maggiori informazioni:
www.casoleventi.it
Pagina Facebook Casoleventi
Email: info@casoleventi.it
COME ARRIVARE
Da Firenze
Percorrere l'autostrada del Sole A1 Firenze - Roma, uscire a Firenze Certosa, prendere la superstrada Firenze - Siena in direzione Siena, uscire a Colle di Val d'Elsa Nord, continuare in direzione di Colle di Val D'Elsa - Casole D'Elsa, attraversare Colle di Val D'Elsa e proseguire seguendo indicazioni per Casole D'Elsa.
Da Roma
Prendere l'autostrada del Sole A1, uscire a Valdichiana, imboccare il raccordo autostradale per Siena, continuare sulla superstrada Siena - Firenze in direzione Firenze, uscire a Colle di Val d'Elsa Sud, seguire la direzione Colle Val D'Elsa, attraversare Colle di Val d'Elsa e proseguire seguendo indicazioni per Casole D'Elsa.

venerdì 5 dicembre 2014

Pasticcio toscano in crosta, un ricco antipasto per le feste

Oggi vi suggeriamo la ricetta del Pasticcio in crosta, un antipasto da preparare nelle grandi occasioni, come il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno. In giro potete trovare altre ricette di “pasticci”, ma il nostro è un pasticcio particolare perché toscano. Infatti è preparato con il lardo di Colonnata, con il tartufo nero di San Miniato, con il Vin Santo, oltre ad altri gustosi ingredienti, che potete reperire anche nelle vostre regioni. La preparazione è un po' laboriosa perciò richiede un livello di abilità maggiore rispetto a delle semplici tartine. Se avete poco tempo a disposizione cliccando qui potete ordinare ottimi paté e creme da spalmare preparati da aziende toscane. Se invece avete più tempo a disposizione e volete proporre ai vostri ospiti un ricco antipasto, ecco qua la ricetta del:

Pasticcio toscano in crosta
Ingredienti per 4 persone
250 grammi di pasta sfoglia
350 grammi di polpa di maiale
350 grammi di polpa di vitella
100 grammi di Lardo di Colonnata (cliccando qui scopri alcune curiosità)
20 grammi di pistacchi
2 uova (un intero e un rosso)
1 tartufo nero o in alternativa carpaccio di tartufo nero
1 bicchierino di Vin Santo (clicca qui per il vinsanto consigliato da Vivere la Toscana)
mezzo litro di brodo di gallina
sale e pepe q.b.
20 grammi di gelatina in fogli

Preparazione
Sgusciare e tritare i pistacchi. Con un coltello affilato tagliare a dadini 200 grammi di polpa di vitello, 200 gr di polpa di maiale e 50 grammi di lardo di colonnata. Tritare la polpa di carne ed il lardo restante, aggiungere un uovo, il vinsanto e i pistacchi tritati. Salare e pepare l'impasto, cui aggiungerete i dadini di carne precedentemente ottenuti. Foderare uno stampo da plumcake con carta forno o in alternativa imburrarla. Tagliare la pasta sfoglia in due rettangoli, uno più grande, che arrivi a coprire tutti i bordi della teglia, ed uno più piccolo. Disporre il rettangolo di dimensioni maggiori nella teglia e riempirlo con l'impasto di carne preparato, senza arrivare ai bordi, ma soltanto a metà altezza. Aggiungere il tartufo a scaglie formando una riga al centro e poi ricoprire con l'impasto di carne restante. Coprire con il rettangolo di sfoglia più piccolo e sigillare bene i bordi con le dita. Sulla superficie fare un foro di circa 2 cm di diametro ed inserirvi un rotolino di carta forno, in modo da consentire al vapore di uscire durante la cottura. Spennellare la superficie della pasta sfoglia con il rosso d'uovo sbattuto. Infornare a 180° per 1 ora e mezza circa, coprendo con un foglio di carta forno. Quando la superficie inizierà ad essere dorata, bagnare il foglio con un po' d'acqua. Preparare la gelatina con il brodo di carne (sulle confezioni dei fogli di gelatina sono riportate le info necessarie). Sfornare il pasticcio toscano di carne e lasciarlo intiepidire. Eliminare la carta forno e versare attraverso il foro la gelatina. Far freddare e servire in tavola in abbinamento ad un buon Sangiovese, come il Sangiovese in purezza prodotto nella zona di San Miniato.
Buon appettito!

lunedì 1 dicembre 2014

Natale 2014 a Firenze. Mercatini, artigianato e sport invernali!

Prima di presentarvi gli eventi ed i mercatini a Firenze per il Natale 2014, se non lo avete già fatto vi consigliamo di visitare il sito Vivere la Toscana, dove troverete tante idee regalo made in Tuscany!
La città di Firenze è ricca di attrattive durante tutto l'anno, ma nel periodo di Natale l'atmosfera che vi si respira è ancora più magica. Luci, palline, addobbi, musica natalizia contribuiscono ad accrescere la bellezza delle strade del centro, tra Santa Maria Novella e Ponte Vecchio. Sia che si desideri semplicemente passeggiare sia che si vada a fare shopping, il capoluogo toscano è la destinazione ideale per un piacevole soggiorno natalizio.

I mercatini di Natale nella città del David di Michelangelo sono davvero numerosi. Anche quest'anno nella suggestiva cornice di Piazza Santa Croce sarà allestito il Weihnachtsmarkt, il tradizionale mercatino tedesco, giunto alla XIV edizione. Oltre a gustare wurstel, bretzel ed altre tipiche specialità del Nord Europa, dal 3 al 21 dicembre 2014, alle caratteristiche casette di legno del market natalizio si potranno acquistare oggetti d'artigianato nazionale ed internazionale.
La Fortezza da Basso, sede di numerose manifestazioni fiorentine di successo come la famosa Fiera dell'Artigianato e di Florence Creativity, ospiterà dall'11 al 14 dicembre 2014 “Firenze Florence Christmas”. L'evento, alla sua prima edizione, intende offrire un ambiente caldo e accogliente dove acquistare i regali di Natale e vivere l'atmosfera natalizia insieme alla famiglia. Il costo d'ingresso è di 5 euro (ingresso gratuito per bambini sotto i 12 anni) e l'orario di apertura è il seguente: Giovedì 11 Dicembre dalle 15:00 alle 20:00; Venerdì, Sabato e Domenica (12-14 Dicembre) dalle 11:00 alle 20:00.

Anche in altre piazze fiorentine come Piazza Santissima Annunziata saranno organizzati mercatini di Natale per acquistare doni e fare beneficenza.
Dal 7 novembre nel capoluogo toscano è arrivata anche la neve, con il grande Winter Park, il parco giochi per sport invernali che resterà in città fino al 1 marzo 2015. Un grande spazio per divertirsi a scivolare sulla neve con lo snowtubing e a pattinare sul ghiaccio, allestito all'ObiHall (ex area Kontiki) sul Lungarno Aldo Moro a Firenze.Per informazioni sugli orari di apertura e sui costi visitare il sito http://www.firenzewinterpark.it/.

martedì 25 novembre 2014

Il Tartufo Bianco di San Miniato protagonista alla 44ª Mostra Mercato Nazionale. 29-30 novembre, 6-7-8 dicembre 2014

Preannunciata nel mese di settembre dalla Sagra dei tartufi bianchi e dei porcini in località la Serra (San Miniato), finalmente è arrivata la 44ª Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato. L'evento enogastronomico, che ha come protagonista il pregiato tubero delle Colline Sanminiatesi e non solo, offre un ricco programma di appuntamenti che ha avuto inizio a metà novembre e che culminerà con i due prossimi fine settimana (29-30 novembre e 6-7 dicembre) coinvolgendo la festività dell'8 dicembre.

Durante il prossimo weekend “Sua Maestà Il Tartufo” incontrerà le eccellenze ed i prodotti di qualità del territorio sanminiatese, come olio, vino, formaggi e salumi. Visitando lo store online di Vivere la Toscana trovate un'accurata selezione di tali prodotti, un'intera sezione dedicata ai tartufi, e potete anche acquistare la squisita crema al tartufo bianco e porcini o l'olio extravergine aromatizzato al tartufo bianco.
La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato dal 1969 è un appuntamento fisso per tutti coloro che amano il profumo unico ed il sapore intenso del prelibato tubero. Ogni anno aumentano i visitatori, estimatori e cultori della buona cucina, perché la mostra dedicata ai tartufi si è trasformata nel tempo in un vero e proprio festival dei sapori e dei prodotti tipici del territorio. L'evento, organizzato dal Comune di San Miniato e dalla Fondazione San Miniato Promozione, si propone come un grande “laboratorio a cielo aperto” che consente di apprezzare l'enogastronomia di qualità Slow Food nell'accogliente e suggestivo centro storico del piccolo borgo medievale toscano.
Sabato 6, Domenica 7 e Lunedì 8 Dicembre (Festa dell'Immacolata) Sua Maestà il Tartufo incontrerà il Natale con l'inaugurazione della mostra “San Miniato, Città dei Presepi”. Sabato alle 21,30 sarà inaugurato anche il vicino Presepe Storico di Cigoli, che vi consigliamo di visitare.

Per maggiori informazioni sulla 44ª Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato e per scaricare il programma completo visitare il sito http://www.sanminiatopromozione.it

venerdì 21 novembre 2014

Torta di riso e cipolle. Ricetta tipica della Lunigiana

Oggi vi presentiamo la ricetta della Torta di riso e cipolle, tipica dell'Alta Lunigiana. La cipolla bianca di Treschietto, frazione del comune di Bagnone, è rinomata per il suo gusto dolce e delicato. In tutta la Toscana si possono assaggiare ottime cipolle, utilizzate per preparare piatti speciali come la cipollata senese. Nel nostro store online potete acquistare le cipolle bianche sottolio di San Miniato e la salsa dicipolle e pinoli al vino (specialità dell'Azienda Agricola Biologica Podere del Grillo), la confettura di cipolle rosse e le cipolline in agrodolce Bartoli della Maremma. 

Ricetta della Torta di riso e cipolle
Ingredienti:
Per preparare la torta di riso lunigianese dovete acquistare un chilo di cipolle bianche. Gli altri ingredienti necessari per preparare la sfoglia sono: 300 grammi di farina 00, 2 uova e un cucchiaio di olio di oliva (in alternativa potete utilizzare un rotolo già pronto di pasta brisée). Per il ripieno della torta invece servono: 300 grammi di riso, un chilo di cipolle bianche, 200 grammi di ricotta fresca mista o di pura pecora, 4 uova, 120 grammi di pecorino toscano (clicca qui per ordinarequello maremmano), burro q.b. e mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Preparazione:
Sulla spianatoia disporre la farina a fontana. Aggiungere al centro un po’ di acqua, le due uova, un cucchiaio di olio extravergine e un pizzico di sale. Impastare bene e stendere la sfoglia sottile con il mattarello. Lasciar riposare la pasta coperta da un canovaccio. Tritare finemente le cipolle e metterle a rosolare in padella con un filo d'olio ed un po' di burro. Lessare il riso in abbondante acqua salata. Scolarlo al dente e unirlo in padella al soffritto di cipolla. Aggiungere le uova, la ricotta fresca, il pecorino grattugiato, poi salare e pepare. Ungere una teglia da forno, foderarla con la pasta sfoglia e stendetervi l’impasto di riso e cipolle. Ricoprite con un lembo di pasta , rifilando i lati in eccesso. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora. Servire la torta di riso e cipolle in abbinamento ad un ottimo vino bianco toscano come il DOC bianco Montecarlo o l'IGT bianco dei Colli Senesi.
Buon appetito da Vivere la Toscana!

martedì 18 novembre 2014

Andiamo in Alta Lunigiana a visitare Bagnone

Il comune di Bagnone si trova in provincia di Massa Carrara e fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Nel suo splendido paesaggio montano sono incastonati come gemme preziose antichi castelli e palazzi medievali. Alla bellezza del panorama si accompagnano gli ottimi prodotti gastronomici del territorio dell'Alta Lunigiana, tra i quali sono rinomati le castagne, i funghi porcini e la cipolla di Treschietto, borgo situato nei dintorni di Bagnone. Quest'ultimo prende il nome dall'omonimo torrente, affluente di sinistra del fiume Magra. Il Torrente Bagnone attraversa il borgo medievale con cascatelle che creano incantevoli scorci paesaggistici.
Tra le principali attrazioni della zona è il Castello di Bagnone, caratterizzato da un'alta torre cilindrica in pietra, l'unica struttura superstite della fortezza originaria. Con il passare del tempo, infatti, il castello ha mutato aspetto, essendo inglobato in parte da edifici minori della villa dei conti Ruschi-Noceti.
La struttura fortilizia, edificata nella seconda metà del Trecento dai Malaspina, aveva la funzione di controllare la viabilità in fondo alla valle, di particolare importanza per il passaggio della via Francigena.
Sotto il dominio dei marchesi Malaspina Bagnone divenne feudo indipendente (1351). Nel XV secolo il borgo toscano entrò a far parte del territorio di egemonia della Repubblica Fiorentina e poi del Granducato di Toscana, rimanendovi fino al periodo napoleonico. Dopo il Congresso di Vienna Bagnone tornò sotto il Granducato di Toscana, ma nel 1849 fu annesso al Ducato di Parma. Con l'Unità d'Italia nel 1859 il paese fu inserito nella provincia di Massa e Carrara, di cui ancora oggi fa parte.
Il borgo medievale, perfettamente conservato, affascina i visitatori con i suoi caratteristici muri in pietra e le antiche botteghe artigianali del vecchio mercato. 
Nei pressi del muro di cinta della villa dei conti Ruschi-Noceti sorge la chiesa di San Nicola, all'interno della quale si conserva un pulpito ligneo del XIII secolo. Purtroppo ciò che resta del castello è di proprietà privata e non si può visitare. 
Nei dintorni di Bagnone, Bagnòn in dialetto della Lunigiana, è situato il borgo di Treschietto, famoso per le sue gustosissime cipolle, ma anche per i ruderi del suo castello a picco sul burrone del Monte Orsaro. Dirigendosi verso Jera s'incontrano i maestosi boschi di castagno, mentre a Vico e a Corlaga si possono ammirare gli antichi mulini ad acqua. Qui si macinano le ottime castagne dell'Appennino per produrre la farina dolce, tipica della zona. Da visitare nei dintorni di Bagnone sono anche Castiglion del Terziere e la pieve dei Santi Ippolito e Cassiano.