venerdì 27 marzo 2015

Rievocazione storica della Passione di Cristo a Grassina. 3 aprile 2015

La Rievocazione Storica della Passione di Cristo a Grassina,, in provincia di Firenze, sarà rappresentata, come da tradizione, la sera del Venerdì Santo, quest'anno 3 aprile 2015. La manifestazione si compone di più momenti: il passaggio del corteo storico per le strade del paese e la rappresentazione di scene della vita e della Passione di Gesù Cristo. La prima rievocazione del Venerdì Santo nel paese di Grassina si dice che risalga al 1610 circa e che sia stata soltanto una processione. Con il passare del tempo l'evento religioso si è arricchito di elementi scenografici e la rappresentazione della Passione di Cristo è divenuta molto suggestiva, richiamando un pubblico sempre maggiore.

500 figuranti in costume compongono il corteo storico che percorre le vie del centro di Grassina: soldati e centurioni a cavallo, patrizi e matrone romane, gli apostoli, le pie donne, i due ladroni, e Cristo sofferente sotto il peso della Croce. La collina del paese diventa per l'occasione il monte Calvario, su cui ascende il corteo della Via Crucis. Al tempo stesso circa 80 figuranti danno vita a scene della Passione di Cristo. La rappresentazione risulta molto realistica grazie alla bravura degli interpreti e allo scenario naturale. Il palcoscenico infatti è ricavato tra stradine, muretti, piante di ginestra e ulivi.

Gli spettatori restano affascinati dall'atmosfera creata sulla collina grassinese dai suoni, dalle luci e dai colori, sapientemente orchestrati dalla regia. Le musiche sono di Dvorak, Orff, Haendel, Grieg, Bach, Wagner, Verdi, Stravinskij, Beethoven, Faure, Malher e Albinoni. I dialoghi ed il testo della Rievocazione Storica della Passione di Cristo a Grassina sono liberamente tratti dai Vangeli di Matteo, Luca e Giovanni.
Programma
ORE 21,00
Sfilata del corteo storico per il paese
ORE 21,15
Scene della vita e della Passione di Cristo sul Calvario

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà lunedì 6 Aprile, stesso orario.

Biglietti: posti numerati per le scene 15 euro
posti in piedi per le scene 12 euro
posti in piedi al lato del corteo 4 euro
I biglietti sono in vendita dalle ore 19.30 di venerdì 18 aprile in tutte le biglietterie alle entrate del paese.

Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.catgrassina.org/it/

martedì 24 marzo 2015

Ricetta dei Carciofi Ripieni alla Cecinese

Vivere la Toscana oggi vi suggerisce una gustosa ricetta da preparare con carciofi freschi di stagione, funghi secchi e prosciutto crudotoscano: i Carciofi Ripieni alla Cecinese. Il carciofo è un ortaggio che si presta a differenti preparazioni e il suo gusto amarognolo si sposa benissimo con la carne di suino, con i formaggi stagionati e con le uova, ad esempio per preparare un piatto unico come il Tortino di carciofi. I deliziosi ortaggi, raccolti in autunno o in primavera in base alla varietà cui appartengono, si possono assaporare crudi in pinzimonio o cotti al vapore e conditi con un filo di extravergine di oliva. Se amate i sapori semplici e genuini vi consigliamo di assaggiare i carciofini sott'olio selezionati da Vivere la Toscana. Se invece amate i piatti ricchi provate a preparare la ricetta che vi suggeriamo sotto. In abbinamento al piatto cecinese vi consigliamo di scegliere uno dei raffinati vini di Bolgheri, sempre provenienti dalla provincia di Livorno.

Ricetta dei Carciofi Ripieni alla Cecinese
Ingredienti per 8 persone
16 carciofi
1 spicchio d'aglio
2 etti di prosciutto crudo (clicca qui per assaggiare il crudo toscano stagionato)
un ciuffo di prezzemolo
una cipolla
una costa di sedano
200 grammi di mollica di pane
sale e pepe q.b.
Preparazione
Tenere in ammollo in acqua tiepida i funghi per farli reidratare e ammorbidire. Strizzarli e tritarli finemente. Pulire bene i carciofi, eliminando le foglie esterne più dure, la parte finale del gambo ed il fieno interno, se presente. Togliere la parte centrale, il cuore del carciofo, e tenerla da parte in una ciotola. Tritarla insieme all'aglio, al prosciutto, alla cipolla, al prezzemolo e al sedano. Aggiungere i funghi precedentemente preparati. Sbriciolare la mollica di pane e aggiungerla al ripieno, salare e pepare a piacere. Amalgamare bene la farcia e poi iniziare a riempire i carciofi. Accendere il forno a 200 C°. Preparare un tegame, versarvi alcuni cucchiai di olio extravergine d'oliva e sistemarvi i carciofi ripieni. Infornare e cuocere per circa mezz'ora. A metà cottura aggiungere mezzo bicchiere d'acqua tiepida nella teglia. Terminare la cottura e far intiepidire. Servire in tavola i Carciofi ripieni alla cecinese e Buon appetito da Vivere la Toscana!

sabato 21 marzo 2015

La Chiesa delle Sigaraie a Lucca

La Chiesa di Santa Caterina a Lucca, meglio conosciuta come la Chiesa delle Sigaraie, è un interessante edificio religioso in stile barocco, recentemente restaurato e riportato all'antico splendore. Gli interventi di ristrutturazione sono iniziati grazie ad una campagna di sensibilizzazione del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Nel 2011 infatti la Chiesa di Santa Caterina si è aggiudicata il terzo posto in Italia tra i Luoghi del Cuore FAI, così negli anni successivi è iniziata la collaborazione tra Comune di Lucca, Sovrintendenza per beni culturali di Lucca e Ministero per i beni e le attività culturali, che ha portato al restauro della chiesa lucchese, ora riaperta ai visitatori.

Il nome caratteristico con cui è conosciuto l'edificio religioso è dovuto alla sua vicinanza con l'ex manifattura di tabacchi a Lucca. Le “sigaraie” ovvero le donne che lavoravano nella fabbrica, confezionando sigari, si recavano spesso a pregare nella chiesa di Santa Caterina, che oggi quindi porta anche il loro nome. La Chiesa delle Sigaraie, realizzata nel 1738 dall’architetto Francesco Pini e decorata da Bartolomeo de’ Santi e Lorenzo Castellotti, rappresenta il più significativo esempio di edilizia religiosa barocca nella città di Lucca. Le due pale d’altare, restaurate nel Laboratorio di Restauro della Soprintendenza, raffigurano la Gloria nel nome di Gesù, sull’altare destro, e La Madonna con Bambino che appare a S. Antonio da Padova, sull’altare maggiore.

La struttura dell'edificio, con ingresso in angolo da via Vittorio Emanuele a Lucca, e la forma ovale conferiscono alla chiesa un aspetto molto particolare. Nelle pareti interne sono state conservate le grate ovali, che servivano in passato a nascondere i volti delle suore in orazione durante le celebrazioni. Davvero sorprendente è l'effetto “celestiale” ottenuto nella cupola, aperta nella parte più alta in modo da lasciare intravedere un affresco raffigurante il cielo, Putti e Santi, ben illuminato dalla luce naturale che filtra dai lucernari. Se vi trovate a Lucca non dimenticate di aggiungere al vostro itinerario: la Chiesa delle Sigaraie.

martedì 17 marzo 2015

Festa del Papà in Toscana. A Pitigliano la tradizionale Torciata di San Giuseppe. Fiere e sagre delle frittelle da Pistoia a Siena

Per festeggiare degnamente la Festa di San Giuseppe e festa di tutti i papà, quest'anno ricorrente nel giorno di giovedì 19 marzo 2015, tutta la Toscana si prepara con piccoli e grandi eventi di vario genere. Tra i più caratteristici e suggestivi è sicuramente la tradizionale Torciata di San Giuseppe a Pitigliano (GR).
L'antico borgo è percorso da figuranti in abiti quattrocenteschi e dopo le consuete celebrazioni religiose, quaranta portatori di torce partono dal Cavone di San Giuseppe, in fondo al paese e passano lungo le sponde del fiume Meleta, seguendo in processione la statua del santo protettore dei falegnami, portata in spalla da due uomini. La sfilata di fiaccole termina nella piazza del Comune di Pitigliano, dove si esibiscono sbandieratori e musici in attesa dell'accensione dell'Invernacciu. Questo è un pupazzo fatto di fasci di canne, che simboleggia l'inverno passato. Bruciando l'Invernacciu viene salutata la stagione della neve e si propizia l'arrivo della bella stagione, la primavera. Con bicchieri di vino e frittelle all'uvetta tutti festeggiano la festa del papà nello splendido borgo scavato nel tufo.

In Toscana sono numerosi gli eventi dedicati ai dolci preparati per festeggiare il babbo, dalla provincia di Pistoia a quella di Siena ci sono sagre e fiere per tutti i gusti e per tutte le tasche. Iniziando dalla Sagra della Frittella di riso (clicca qui e vai alla nostra ricetta) a San Giuseppe Lupicciano (Pistoia) domenica 22 marzo, si continua con la Sagra del bombolone e delle frittelle di riso a Montespertoli, in località Anselmo (Firenze), dall'8 al 22 marzo, e si arriva alla Sagra della Frittella il 29 marzo a Corsalone, Chiusi della Verna (Arezzo). 
A Pienza in Piazza Dante Alighieri domenica 22 marzo dalle ore 15,30 si festeggia la Festa del Babbo, mentre a Marina di Carrara proprio nel giorno del 19 marzo si tiene la tradizionale Fiera di San Giuseppe con oltre duecento bancarelle. Anche a Firenze si celebra la giornata dedicata ai babbi con un mercatino speciale in Piazza Santa Croce. Ovunque voi siate e decidiate di festeggiare Vivere la Toscana vi augura di trascorrere una felice e affettuosa Festa del Papà o del “babbo”!
Se volete qualche idea o suggerimento su che cosa regalare al vostro papà, potete cliccare qui!

sabato 14 marzo 2015

Dinosauri a Villa Mimbelli. The World of Dinosaurs a Livorno dal 14 marzo al 17 maggio 2015

L'affascinante mostra itinerante “THE WORLD OF DINOSAURS”, che ha conquistato grandi e bambini in tutta Europa, è giunta a Livorno e precisamente nel parco di Villa Mimbelli. La splendida dimora storica, sede del Museo Civico Giovanni Fattori, è circondata da un grande giardino con palme e alberi secolari, che dal 14 marzo 2015 al 17 maggio 2015 faranno da scenario alle mastodontiche riproduzioni di animali preistorici.

Organizzata dalla Wonderworld Entertainment, in compartecipazione con il Comune di Livorno ed in collaborazione con la Pro Loco Livorno e con il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, l'esposizione dedicata ai dinosauri sarà aperta tutti i giorni (escluso il lunedì), dalle ore 9.00 alle ore 18.00, anche nei festivi e durante le festività pasquali. “THE WORLD OF DINOSAURS” è un'ottima occasione per divertirsi ammirando le splendide riproduzioni dei giganti preistorici, facendo un tuffo nel passato. Oltre 50 dinosauri e animali dell'Era Glaciale, realizzati nei minimi particolari in base agli studi e alle ultime scoperte paleontologiche. La mostra intende infatti avere principalmente una funzione didattico-educativa, seppur mostrando i dati scientifici in modo semplice e divertente.

Non mancheranno il Tyrannosaurus Rex, alto ben 8 metri, il Triceratopo e il Diplodocus, lungo 30 metri, tutte le specie più famose e anche quelle meno conosciute, le più curiose e le più divertenti, da fotografare e persino da toccare. L'esposizione dedicata ai dinosauri sarà accompagnata dalla mostra collaterale: “I successori dei dinosauri”, dedicata al mammut, alla tigre dai denti a sciabola e ad altri esemplari dell’era glaciale.
Se avete deciso di visitare il Dinoworld allestito nel parco di Villa Mimbelli vi consigliamo di non tralasciare la visita alla villa stessa e al Museo Giovanni Fattori che conserva le grandi opere dei pittori macchiaioli. Inoltre se siete appassionati di dinosauri vi consigliamo di fare una gita anche al Parco preistorico di Peccioli.

The “WORLD OF DINOSAURS”
dal 14 marzo 2015 al 17 maggio 2015
Parco di VILLA MIMBELLI
via S. Jacopo in Acquaviva 65, 57127 Livorno
Giorni di apertura: tutti i giorni (escluso il lunedì), dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Aperta per le festività pasquali e festivi.
Informazioni e prenotazioni scolaresche, chiamando il numero: 392-7697963 o 0586 1945242 oppure scrivendo a info@prolocolivorno.it

Ulteriori informazioni su: www.world-of-dinosaurs.com

lunedì 9 marzo 2015

Ricetta del Caldaro di Monte Argentario, zuppa di pesce tradizionale

Il Caldaro è la zuppa di pesce tipica dell'Argentario, cucinata sin dai tempi antichi con pesci liscosi e molluschi appena pescati nel mare che lambisce le coste tirreniche. Ha alcuni ingredienti in comune con il Cacciucco livornese, la zuppa di pesce toscana più famosa. Come ogni piatto di mare il Caldaro si abbina divinamente con il vino bianco, ed in particolare vi consigliamo il Bianco di Pitigliano DOC, prodotto nella provincia grossetana.

Il nome Caldaro è particolarmente curioso e deriva dalla grossa pentola in cui originariamente i pescatori cucinavano la zuppa di pesce, direttamente sugli scogli dopo la pesca o sulle barche durante la cala delle reti a strascico. Oggi il piatto tradizionale toscano può essere gustato in alcuni ristoranti della zona dell'Argentario, a Porto Ercole e a Porto Santo Stefano. Se volete provare a prepararlo a casa vostra, ecco qua la ricetta:

Caldaro dell'Argentario
Ricetta per 4 persone
Ingredienti
3 cucchiai di olio extravergine di oliva toscano (clicca qui per acquistarlo!)
1 cipolla
2 spicchi d`aglio
1 rametto di prezzemolo fresco
1 peperoncino
250/300 grammi di polpo di scoglio
250 grammi tra seppie e totani
1/2 bicchiere di vino bianco
250 grammi di pomodori pelati
250 ml di brodo di pesce
1 kg di pesce misto: tracine, pesci san pietro, gallinelle, gronchi, scorfani, murene, ecc.
una manciata di spernocchie o cicale di mare
4 fette di pane casalingo raffermo
sale q.b.

Preparazione:

Pulire e tritare finemente la cipolla, uno spicchio d'aglio ed il prezzemolo. In un tegame, preferibilmente di coccio, versare l'olio extravergine di oliva e mettervi ad imbiondire il trito di odori, aggiungendo il peperoncino. Pulire e lavare abbondantemente sotto l'acqua corrente il polpo (eliminando il dente, le viscere e gli occhi), le seppie (eliminando la sacca d'inchiostro) ed i totani e tagliarli a pezzetti. Aggiungere i molluschi nel tegame e farli rosolare girandoli spesso con l'aiuto di un mestolo. Versare il mezzo bicchiere di vino bianco e far evaporare. Salare e aggiungere i pelati. Aggiungere qualche ramaiolo di brodo di pesce scaldato in precedenza (in alternativa potete usare dell'acqua bollente). Far cuocere la zuppa a fiamma media per circa 40 minuti. Intanto pulire i pesci e tagliarli a pezzetti medio-grandi. Aggiungerli alla zuppa, ciascuno secondo il tempo di cottura necessario. Per ultime le cicale. Salare e completare la cottura. Abbrustolire le fette di pane, strusciarci sopra uno spicchio d'aglio e disporle nella zuppiera in cui sarà versato il Caldaro pronto. Serivire in tavola in abbinamento al bianco di Pitigliano scelto da Vivere la Toscana e buon appetito!

venerdì 6 marzo 2015

Fiere di Mezza Quaresima a Sansepolcro. Dal 19 al 22 Marzo 2015

Da giovedì 19 marzo a domenica 22 nel centro storico di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, si svolgeranno le tradizionali Fiere di Mezza Quaresima. La città natale di Piero della Francesca ospiterà oltre 300 bancarelle di espositori locali e nazionali, produttori di prodotti tipici toscani, commercianti e artigiani provenienti da ogni parte della nostra penisola. Come ogni anno i banchi delle Fiere di Mezza Quaresima saranno disposti lungo le principali vie del centro, Via Aggiunti, Via XX Settembre fino alla storica Piazza Torre di Berta.

Il nome della piazza centrale di Sansepolcro ricorda un'antica torre medievale, purtroppo distrutta nel 1944 dai soldati tedeschi. La torre era stata per molti anni simbolo della città toscana e nelle vecchie cartoline che ritraggono la località aretina si trova ancora raffigurata. Nel 1868, quando lo spazio cittadino era stato riorganizzato, la torre di Berta era stata lasciata al centro della piazza, eliminando gli edifici che la fiancheggiavano. Nella piazza si era da sempre svolto il mercato degli ortaggi, perciò inizialmente il luogo cittadino era stato denominato Piazza delle Erbe, poi divenuta Piazza Vittorio Emanuele ed oggi Piazza Torre di Berta in ricordo del monumento perduto.

Vi suggeriamo di cogliere l'occasione delle Fiere di Mezza Quaresima per visitare Borgo Sansepolcro, luogo ricco di storia e di luoghi da scoprire. Le giornate di fiera sono vissute come un momento speciale per riscoprire le usanze locali, assaporare gli ottimi prodotti del territorio e naturalmente trascorrere ore di svago e di divertimento in famiglia. Come di consueto nella zona del Palazzetto dello Sport saranno attive le Giostre per i bambini.

Fiere di Mezza Quaresima a San Sepolcro (AR)
19-22 marzo 2015
Per info: Tel. 0575.740536