venerdì 27 febbraio 2015

San Piero a Sieve. Visitare il Mugello

Continuando a visitare il Mugello, dopo Scarperia, di cui vi abbiamo già parlato, altro piccolo gioiello da vedere è il borgo di San Piero a Sieve. Il paese, in provincia di Firenze, era nato anticamente come principale nodo viario presso il ponte che, oltrepassando il fiume Sieve e proseguendo sulla strada per Bologna, conduceva al Passo del Giogo. Fino al XVIII secolo questo era l'unico passaggio per raggiungere l'odierno capoluogo dell'Emilia Romagna, perciò il paese di San Piero a Sieve si sviluppò come importante luogo di sosta per viandanti e commercianti. Il viaggio da Firenze a Bologna a cavallo durava circa due giorni, perciò si rendeva necessaria una sosta nel paese mugellano per rifocillarsi e cambiare destriero.

Il primo nucleo abitato del paese sorse intorno alla pieve di San Pietro (ancora oggi visitabile), da cui poi derivò il nome San Piero. Il 17 ottobre 1105 il borgo fu denominato ufficialmente “Villa Sevae” in un atto ufficiale redatto in presenza della Contessa Matilde. Successivamente nacque il nome di San Piero a Sieve, come risulta da alcuni documenti del 1117. Tra il XIV ed il XV secolo il borgo toscano ebbe il suo momento di maggiore prestigio, dovuto ai successi della famiglia de'Medici. In tale periodo furono edificati ville e castelli, alcuni dei quali è possibile ammirare ancora oggi, come la Villa Medicea del Trebbio e Villa Schifanoia. Sempre al periodo mediceo risale la Fortezza di San Martino, fatta costruire il 30 giugno 1569 da Cosimo Il Vecchio, su progetto di Baldassarre Lanci. Il monumentale edificio fortificato si affaccia su un’altura che scende sul fiume Sieve. Nel monte c'era un passaggio segreto che consentiva ai fiorentini di portare i cavalli ad abbeverarsi al fiume senza essere scorti da eventuali nemici. La fortezza era stata edificata per proteggere Firenze dagli attacchi provenienti da nord-est.

A Cosimo I è dovuto anche il merito di aver ricostruito il Convento del Bosco ai Frati, fondato nel VI secolo dagli Ubaldini, primi signori di San Piero a Sieve, e nel XIII secolo donato a San Francesco d'Assisi. Nel 1349 il convento fu quasi del tutto abbandonato a causa della peste finché nel 1420 Cosimo de'Medici lo acquistò e lo fece riedificare ampliandolo e apportando migliorie alla chiesa di San Bonaventura, che fa parte del convento. Nel Chiostro oggi è visitabile il Museo di Arte Sacra che tra le opere più importanti conserva un crocifisso ligneo attribuito a Donatello o alla sua bottega (1460 circa).

mercoledì 25 febbraio 2015

DIF 2015 a Firenze. DANZAINFIERA festeggia 10 anni. Dal 26 febbraio al 1 marzo

Da giovedì 26 febbraio fino a domenica 1 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze torna Danzainfiera, il più importante evento internazionale dedicato all'arte performativa della danza. La X edizione presenta un programma ancora più ricco di appuntamenti, workshop, spettacoli, incontri per festeggiare i 10 anni di attività della manifestazione. Danzainfiera riunisce associazioni, imprese e artisti italiani ed internazionali, offrendo la possibilità ai giovani talenti di fare audizioni, prendere lezioni gratuite da grandi maestri, scoprire le nuove tendenze anche in campo della dance fitness.

Dalla classica all'hip hop, dai balli caraibici al tango, tutte le discipline ed i generi di danza saranno protagonisti di Danzainfiera 2015. Tra gli ospiti più attesi sono Caleaf (House), Fabrice (Hip Hop), Neguin (Breakin’), Rafael Amargo (Flamenco). Saranno presenti anche volti noti della tv come Sisco Gomez, danzatore e coreografo inglese, Francesco Mariottini, ballerino professionista dal talent show “Amici di Maria De Filippi”. Tra i gruppi che parteciperanno all'evento toscano: gli Mnai's, tra le più importanti crew di street dance in Italia. Inoltre farà tappa a Danzainfiera 2015 il Red Bull BC One, la più grande competizione mondiale di breaking “uno contro uno”. Numerosi saranno gli “scontri” a passo di danza per allievi di tutte le fasce di età. Vi invitiamo a scoprirle tutte visitando il sito ufficiale della manifestazione: www.danzainfiera.it.
Come ogni anno, Danzainfiera ospiterà i marchi delle grandi aziende di moda e accessori per il settore della danza e del ballo. Il pubblico della fiera potrà vedere in anteprima tutte le novità, acquistare pezzi e taglie introvabili, scoprire intere collezioni e scegliere fra numerosi colori e modelli. Nell’apposita area sfilate di Danzainfiera saranno presentate le nuove collezioni di brand come Wear Moi!, L’Oréal e Tee4Two.

A DANZAINFIERA 2015 sarà “in ballo” anche la solidarietà con un grande progetto in favore dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. In collaborazione con l’Associazione Girotondo per il Meyer onlus e con il contributo dell’Associazione Apicom, sarà realizzata un’importante raccolta fondi, destinata all’acquisto di un sofisticato strumento che permette di analizzare e preparare i prelievi di midollo osseo e di cellule staminali.
Se anche voi desiderate “mettervi in ballo” preparate scarpette e tutù perché la Fortezza da Basso vi aspetta a Danzainfiera X edizione.

Per Info: 0574 575618 - info@danzainfiera.it
Orari:
Giovedì: dalle 15.00 alle 20.00. Venerdì, sabato e domenica: dalle 9.00 – 20.00
Costi Ingresso: 15€ 1 giorno / 40€ 4 giorni / 10€ ridotto per bambini 8-12 anni
Gratuito per: diversamente abili, bambini sotto gli 8 anni

giovedì 19 febbraio 2015

Torta in balconata. Antica ricetta mugellana

Oggi vi proponiamo una ricetta della tradizione del Mugello: la torta in balconata. Il nome del dolce fiorentino deriva dal suo caratteristico aspetto a strati, dai quali si “affacciano” i pezzetti di noci e frutta secca adagiati sui “balconcini” di pasta. Come vino in abbinamento Vivere la Toscana vi consiglia il Nottambulo Passito, che potete acquistare cliccando qui!
La ricetta della torta in balconata è stata riscoperta in un antico libro di cucina della fine del '300 da alcuni studiosi, incaricati dalla Comunità Montana Mugello di compiere una ricerca storica sull’arte della gastronomia e più in generale sui costumi del XV secolo. Tale ricerca fu promossa per omaggiare i 500 anni dalla morte di Lorenzo Il Magnifico avvenuta nel 1492. La ricetta della torta in balconata si propone quindi come una raffinata “rievocazione” di un dolce trecentesco. Ecco come prepararla:

Torta in balconata
Ingredienti
Per preparare la pasta:
300 grammi di farina
3 cucchiai di olio
sale q.b.
acqua q.b.
latte q.b.

Per preparare il ripieno:
250 grammi di gherigli di noce
500 grammi di datteri
250 grammi di mandorle
250 grammi di uvetta sultanina
10 chiodi di garofano
150 grammi di zucchero di canna

Per preparare il latte di mandorle:
300 grammi di mandorle
acqua q.b.

Il latte di mandorle deve essere preparato almeno tre giorni prima. Macinare finemente le mandorle e porle in una ciotola, ricoprendole di acqua (circa due centimetri sopra la superficie). Far riposare in frigo fino all'utilizzo.
Mescolare la farina con l’olio e un pizzico di sale, aggiungendo pian piano l'acqua fino ad ottenere un impasto morbido. Lavorare per circa dieci minuti e poi stendere la pasta ottenuta con il mattarello. Ricavare quattro dischi di circa 30 cm di diametro. Disporli su della carta forno in una teglia e spennellarli con del latte. Cuocere in forno per 15-20 minuti a 180 gradi.
Intanto snocciolare i datteri e tagliarli a pezzetti. Aggiungere le mandorle e le noci tritate, poi l'uvetta, precedentemente ammollata e asciugata, infine lo zucchero di canna ed i chiodi di garofano pestati nel mortaio. Prendere una teglia dai i bordi alti e disporvi il primo disco di pasta cotto. Ricoprirlo con l’amalgama di frutta secca e poi disporvi un altro disco, continuando ad alternare la pasta con la farcitura fino a ricoprire con l'ultimo strato. Versare sopra il latte di mandorle, non filtrato, e cuocere il dolce in forno a bassissima temperatura per un’ora circa. È meglio lasciar riposare la torta in balconata per circa 24 ore prima di servirla. Se preferite conferire al dolce un aspetto più raffinato potete guarnire l'ultimo disco con miele e frutta secca tritata. Servire insieme al vino rosso passito e buon appetito!

lunedì 16 febbraio 2015

Scarperia, il paese dei coltellinai

Il Mugello è una terra ricca di tesori da scoprire, come il borgo di Scarperia situato ad una trentina di chilometri da Firenze. Il paese toscano è capoluogo comunale di Scarperia e San Piero, comune nato dalla fusione avvenuta nel gennaio 2014 tra San Piero a Sieve e Scarperia appunto. La località della provincia di Firenze è famosa per ospitare nel suo territorio comunale l'Autodromo Internazionale del Mugello, ma la notorietà di Scarperia è dovuta anche ad un'attività d'eccellenza ovvero alla produzione artigianale di coltelli.

Dai laboratori delle coltellerie del “paese dei ferri taglienti” provengono pezzi unici, lavorati con maestria dalle abili mani degli artigiani scarperiesi: splendidi coltelli a serramanico con manici di osso e di legno intagliati, pezzi da collezione e prodotti da uso quotidiano, come posate, utensili e forbici. Le botteghe artigiane di Scarperia vantano una tradizione antichissima, che risale al periodo rinascimentale. Già nel '500 la lavorazione e la vendita di coltelli divennero le principali attività economiche di Scarperia. Il paese era stato fondato con il nome di Castel San Barnaba il 7 settembre 1306 per volere della Repubblica fiorentina. Successivamente il paese toscano prese il nome di Scarperia per la sua posizione alla scarpata ovvero ai piedi dell'Appennino, sulla strada del principale Passo del Giogo, per molti anni unica via tra Firenze e Bologna.
Per regolamentare la produzione e la vendita dei ferri taglienti nel 1539 fu stilato “lo statuto dei coltellinai”, che racchiudeva le norme alle quali dovevano attenersi tutti gli artigiani, regole riguardanti non soltanto i materiali da utilizzare ma anche i rapporti tra lavoranti e apprendisti. Nel 1874 nacque la “società coperativa dei ferri taglienti”. L'importanza di Scarperia e dei suoi coltelli artigianali crebbe fino al 1908, anno in cui è uscita la Legge Giolitti che vieta di portare liberamente i coltelli a serramanico e limita la misura delle lame alla lunghezza del palmo della mano. La nuova legge, oltre alle guerre mondiali, hanno determinato un calo produttivo di lame a Scarperia, molte botteghe artigiane hanno chiuso i battenti, ma alcune hanno saputo reinventarsi proponendo splendidi oggetti da collezione.
Se siete interessati ad approfondire la storia dei coltellinai scarpieresi e della produzione artigiana di lame e di utensili da taglio vi consigliamo di visitare il Museo dei Ferri Taglienti, ospitato da un'ala del Palazzo dei Vicari di Scarperia e San Piero. Per maggiori informazioni sul museo visitate il sito: www.museoferritaglientiscarperia.it, su Scarperia: www.comune.scarperia.fi.it.

COME SI RAGGIUNGE SCARPERIA
In auto : autostrada A1 uscita Barberino di Mugello Km. 16, SS 102 Faentina, SS 503 Bolognese.
In treno: stazione di San Piero A Sieve, poi bus (5 Km). Stazione di Firenze poi bus (30 Km).

mercoledì 11 febbraio 2015

Mostra a Palazzo Blu per il Centenario della Grande Guerra. Da marzo 2015

All'interno degli eventi toscani per commemorare la ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale s'inserisce la mostra “I segni della guerra. Pisa nel primo conflitto mondiale” ideata dalla Fondazione Palazzo Blu, in collaborazione con la Fondazione Pisa. L'esposizione incentrata sul grande conflitto si terrà dal 27 marzo 2015 al 5 giugno 2015, in seguito alla mostra dedicata all'artista livornese Amedeo Modigliani.

La Prima Guerra Mondiale ha segnato profondamente il secolo XX, coinvolgendo ben 28 Paesi con 70 milioni di uomini mobilitati. I caduti furono oltre 10 milioni, di cui 600.000 solo in Italia. I segni del conflitto mondiale furono visibili ovunque anche a Pisa.
Per onorare la memoria storica ed offrire ai giovani l'opportunità di approfondire la conoscenza di eventi tanto drammatici per la storia dell'Umanità sarà realizzata la mostra dedicata alla Grande Guerra negli spazi espositivi di Palazzo Blu. L'attenzione si concentrerà in particolare sulla città di Pisa nel periodo del conflitto bellico. Attraverso documenti del periodo, fotografie, lettere e cartoline dei soldati pisani, cimeli e ricordi di ogni genere, corredati da un preciso apparato didascalico saranno ricostruiti gli anni di guerra: le “giornate radiose”, la mobilitazione dei combattenti, l’impegno del territorio, materiale ed intellettuale, in relazione alle richieste della guerra. Il percorso espositivo farà rivivere ai visitatori la vita della città tra il 1915 ed il 1918, la vita dei medici e dei volontari negli ospedali, dei piloti della scuola di aviazione di San Giusto, degli insegnanti e degli studenti delle Università (i caduti appartenenti al mondo accademico furono 132), dei religiosi, come il cardinale Pietro Maffi, figura di riferimento del connubio Fede-Patria. A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra la mostra “I segni della guerra. Pisa nel primo conflitto mondiale” offrirà a tutti i visitatori un valido spunto di riflessione sulla storia del Mondo attraverso la ricostruzione delle vicende del territorio pisano.
Al Prof Antonio Gibelli, ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Genova e studioso di tale periodo storico, è stata affidata la Curatela scientifica, con la collaborazione del Prof. Carlo Stiaccini e del Dr. Gian Luca Fruci, per le ricerche di archivio.

I segni della guerra
Pisa, BLU | Palazzo d’arte e cultura, Lungarno Gambacorti 9
Marzo – Luglio 2015
Orari: Martedì-Venerdì 10.00 - 19.00 | Sabato-Domenica 10.00 - 20.00
Ingresso: Gratuito
Per maggiori informazioni:
Sito web: www.palazzoblu.it
Infoline: Tel. +39 050 220 46 50 | info@palazzoblu.it
Ufficio stampa: Fondazione Palazzo Blu | Tel. 050 220 46 11

mercoledì 4 febbraio 2015

Fiera del Cioccolato Artigianale 2015 a Firenze. Dal 6 al 15 febbraio in Piazza Santa Maria Novella

Si rinnova il tradizionale appuntamento con la Fiera del Cioccolato Artigianale a Firenze dal 6 al 15 febbraio 2015. Anche quest’anno l'oro nero, presentato in tutte le sue deliziose varietà, farà da protagonista nel suggestivo scenario di Piazza Santa Maria Novella. Alla manifestazione toscana, giunta alla XI edizione, parteciperanno numerosi espositori provenienti dall'Italia e da altri Paesi del Mondo. La fiera del cioccolato sarà presente a Firenze per ben dieci giorni, durante i quali si svolgeranno numerosi eventi, workshop e dimostrazioni. I maestri cioccolatieri dimostreranno tutta la loro abilità e la passione con con cui quotidianamente si occupano di creare dolci, cioccolatini e tante golose prelibatezze. 

La Fiera del Cioccolato Artigianale 2015 animerà tutta la città di Firenze con numerose attività dedicate agli adulti e ai bambini: giochi, dimostrazioni di cioccolateria coreografiche. I passanti diverranno spettatori e talvolta protagonisti di performance tra gusto e divertimento. Si potranno degustare tavolette, praline, cremini, cioccolata calda, confetti, frutta ricoperta di cioccolata, liquori al cacao e altre specialità provenienti dai luoghi italiani più conosciuti proprio per la qualità del cioccolato, come Perugia e Modica. All'interno della fiera in Piazza Santa Maria Novella sarà presente l’Associazione Special Olympics che venderà proprio il pregiato cioccolato di Modica. Gli incassi contribuiranno al mantenimento dell'associazione, che durante la manifestazione proporrà numerosi eventi dedicati ai ragazzi, come il gioco del lancio del panforte e un flashmob per il giorno di San Valentino. L'XI Fiera del Cioccolato Artigianale a Firenze (dal 6 al 15 febbraio 2015) è proprio l'occasione più adatta per acquistare deliziosi cuori di cioccolato e cioccolatini da regalare ai vostri innamorati.

Per maggiori informazioni sull'evento consultare il sito:

venerdì 30 gennaio 2015

Risotto al Chianti. Ricetta senese

Se desiderate preparare un primo piatto invernale per una serata speciale come San Valentino, la ricetta che Vivere la Toscana vi propone oggi potrà esservi utile ovvero la ricetta del Risotto al Chianti. Sicuramente farete colpo sui vostri ospiti proponendo questo piatto molto gustoso ed invitante, se preparato con ingredienti di qualità e scelti accuratamente. Per prima cosa il vino Chianti, che dev'essere rigorosamente prodotto nella nostra regione e precisamente nell'area collinare che si estende tra Firenze e Siena. Noi vi suggeriamo il Chianti dei Colli Senesi IGT prodotto a Sarteano (SI) da Podere Tre Case (cliccate per vedere il prodotto). Gli altri ingredienti “chiave” per cucinare un ottimo risotto al Chianti sono le salsicce toscane, preferibilmente prodotte con suini di cinta senese, e il pecorino di Pienza stagionato.

Ricetta del Risotto al Chianti

Ingredienti per 2 persone:
1 cipolla rossa
2 salsicce di cinta senese (per assaggiare le salsicce di suino grigio della Norcineria Falaschi clicca qui)
1/2 bicchiere di Chianti dei Colli Senesi
200 grammi di riso per risotti tipo Carnaroli
1 cucchiaio di burro
Olio extravergine d'oliva q.b.
Parmigiano grattugiato
¼ di litro di brodo di carne

Preparazione

Tagliare la cipolla a fettine sottili e spezzettare le salsicce dopo averle private del budello. In una casseruola preparare il burro con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Aggiungere la cipolla, farla imbiondire per circa 2 minuti e poi mettere a cuocere anche i pezzetti di salsiccia. Quando la carne di maiale risulterà cotta da tutti i lati aggiungere il riso, farlo tostare per alcuni minuti mescolando per non far attaccare il riso sul fondo di cottura. Aggiungere il Chianti e far sfumare, poi spegnere la fiamma e far riposare per circa 10 minuti. Aggiungere un po' di brodo e riaccendere il fuoco. Mescolare e continuare a versare il brodo pian piano, ogni volta che il riso lo avrà assorbito ripetere l'operazione. Il tempo di cottura varia in base al riso utilizzato. Una volta pronto, aggiungere una manciata di parmigiano e lasciar riposare per 5 minuti. Preparare delle scaglie di pecorino stagionato. Impiattare il risotto al Chianti e coprirlo con le scaglie di formaggio. Servire in tavola e buon appetito!