venerdì 31 ottobre 2014

Fiera di Ognissanti 2014 a Camaiore. Sabato 1 e Domenica 2 Novembre

 Nel centro storico di Camaiore, in provincia di Lucca, Sabato 1 e Domenica 2 Novembre torna la tradizionale Fiera di Ognissanti, con oltre 300 espositori. Gli stand saranno aperti dalle ore 8:00 alle 20:00. Saranno presenti bancarelle con prodotti enogastronomici del territorio, chicchi e dolci tipici per la festa dei morti, come i fruttini di pasta di mandorle, giocattoli per bambini, casalinghi, ferramenta, oggetti in legno ed in vimini, prodotti artigianali ed opere dell’ingegno. 

Già da oggi alle 18,30 e per tutta la durata della fiera (dalle ore 9.00 alle 20.00) si potrà visitare in Via Vittorio Emanuele,163 la 34esima edizione della Rassegna Micologica organizzata dal gruppo "G. Ghirlanda. Nella zona di via Muretta e di piazza Romboni sarà allestita un'esposizione di concessionari di automobili e di mezzi da lavoro. Molto caratteristica e legata alle origini della Fiera di Ognissanti è la mostra mercato degli animali e dei prodotti per l'agricoltura allestita a Badia di San Pietro.
L’evento folkloristico organizzato ogni anno a Camaiore risale ad una data ben precisa: il 15 ottobre 1441. In tal giorno il Comune di Camaiore istituì la Fiera di Ognissanti, detta anche dei Santi Simone e Giuda, per concessione del governo fiorentino. Nel 1437 l'esercito fiorentino aveva, infatti, assediato e occupato il castello di Camaiore. Per essere ben visto dai camaioresi il governo di Firenze fu prodigo di concessioni e tra esse quella che consentì l’istituzione dell’antica fiera. La delibera consiliare così diceva: "fiat bis mercatum in dicto comuni camaioris die Sancti Marci de mense aprilis et die Sanctorum Simonis e Jude de mense octobris". Le fiere per la festa di Ognissanti e per S. Marco erano libere da gabelle. Camaiore ha coltivato la tradizione folkloristica per ben 573 anni e ancora oggi attira toscani e turisti nel suo splendido borgo storico per la Festa di Ognissanti.

Dato che vi trovate in zona, non dimenticate di vistare anche Lido di Camaiore, cliccate qui per leggere il post dedicato alla cittadina della Versilia.

Per maggiori informazioni sull’evento visitare il Sito ufficiale del Comune di Camaiore       
Durante la manifestazione sarà istituito un servizio navetta attivo sia sabato che domenica sull'anello Camaiore Piscina Comunale (Fermata partenza/arrivo) - Via Stadio - Via Provinciale vecchia per Viareggio - Via Provinciale/Rotonda dell’Amicizia (Fermata partenza/arrivo) - Via Provinciale nuova per Camaiore - Piscina Comunale. Gli orari: sabato 11.30 - 19.30 (con servizio raddoppiato dalle 13.30), domenica 13.30 - 19.30.

martedì 28 ottobre 2014

Marmellata di castagne. Come prepararla

Siete stati a raccogliere i marroni a Caprese Michelangelo o in un'altra splendida località toscana e desiderate preparare una deliziosa confettura di castagne? Ecco la ricetta che fa per voi. I gustosi frutti autunnali si prestano a numerose preparazioni in cucina, dolci come biscotti alla castagna e cannella, necci, castagnaccima anche primi e secondi piatti, come il cinghiale con le castagne (cliccate qui per la ricetta). La marmellata di marroni consente di conservare il gusto ed il profumo del frutto autunnale per tutto l'inverno, potendo riscoprirne il sapore quando si desidera su una fetta biscottata o sopra la ricotta fresca.

Ricetta della marmellata di castagne
Ingredienti
1 kg di castagne
800 grammi di zucchero
1 limone
150 ml di acqua
1 stecca di vaniglia
1 pizzico di sale

Preparazione
Spremere il limone per ricavarne il succo da aggiungere successivamente al composto. Incidere le castagne ad una ad una con un coltello. Preparare una pentola colma d'acqua, versarvi le castagne incise e mettere sul fuoco. Quando l'acqua inizierà a bollire, mettere un pizzico di sale e lasciar bollire i frutti per circa 5 minuti. Spegnere il fuoco, far intiepidire l'acqua e togliere le castagne dalla casseruola. Spellarle e rimetterle in casseruola con acqua fredda. Far cuocere per circa 45 minuti. In un'altra pentola preparare uno sciroppo a base di 150 ml di acqua e zucchero. Girare bene lo sciroppo durante la cottura (circa 5 minuti). Eliminare i residui di buccia e la pellicina dalle castagne e passarle con un passatutto o meglio con un mixer. Versare la purea ottenuta in una casseruola, aggiungervi lo sciroppo, la stecca di vaniglia ed il succo di limone. Mettere sul fuoco e quando il composto inizia a bollire cuocere per circa 30 minuti, girando bene con un mestolo per evitare che la confettura si attacchi al fondo della casseruola. Quando la marmellata di castagne è pronta, togliete la bacca di vaniglia e versate la confettura nei vasetti di vetro sterilizzati. La marmellata deve essere invasettata ancora calda. Chiudere i barattoli con i coperchi e far freddare. Se non si è creato il sottovuoto (la capsula del tappo non ha fatto clack) allora far bollire in acqua i barattoli di marmellata, ben chiusi, per circa 20 minuti.Conservare in luogo fresco.

Se volete assaggiare delle ottime marmellate artigianali fatte in Toscana, cliccate qui!

venerdì 24 ottobre 2014

Andiamo a raccogliere le castagne nella Valtiberina Toscana!

Nella Valtiberina Toscana ed in particolare intorno a Caprese Michelangelo, in provincia di Arezzo, si trovano meravigliosi boschi di castagni secolari. La raccolta si concentra soprattutto in ottobre. Negli ultimi due weekend del mese autunnale solitamente si svolge la Festa in onore della castagna, celebrata nelle sue molteplici “declinazioni” gastronomiche. Per raccogliere il Marrone di Caprese Michelangelo, frutto certificato dalla Comunità Europea con il marchio DOP, è necessario prenotare presso gli agriturismi della zona, che offrono la possibilità di entrare nei castagneti di loro proprietà per cimentarsi nella raccolta.

Durante i mesi che precedono ottobre, i boschi vengono curati e preparati dagli abitanti della Valtiberina che, con passione e amore per il loro territorio, si occupano di tagliare erbacce, eliminare rami secchi, radunare le foglie per lasciare i sentieri puliti e facilitare le operazioni di ricerca delle castagne da parte dei visitatori. Passeggiare all'ombra dei maestosi alberi di marroni è un'esperienza molto piacevole da condividere insieme ad amici e familiari. Spesso i proprietari dei castagneti forniscono direttamente i sacchi per la raccolta dei frutti, che al termine della giornata vengono pesati e pagati da coloro che desiderano portarli a casa. Talvolta gli ospiti degli agriturismi sono coinvolti nelle operazioni di raccolta a mano dagli stessi castanicoltori di Caprese Michelangelo. Ci si sveglia la mattina presto quando le piante sono ancora bagnate di rugiada. Si respira la fresca brezza mattutina e si può udire il dolce suono del canto degli uccelli del bosco. 
Le prime castagne che cadono dal Castagno di Caprese Michelangelo si chiamano Pistolesi e sono più piccole dei più apprezzati Marroni, che cadono successivamente ai frutti di razza più minuta. I frutti sono raccolti nei ricci, chiamati “peglie” nell'Aretino. Bisogna fare un po' di attenzione per non bucarsi mentre si raccoglie una “peglia”. Un consiglio è quello di indossare dei guanti da giardinaggio. Oltre alla soddisfazione di raccogliere da soli le castagne, facendo una piacevole passeggiata nella natura, c'è il vantaggio di poter mangiare frutti freschi di ottima qualità e di sicura provenienza.

Se desiderate andare a raccogliere le castagne nella Valtiberina Toscana vi consigliamo di visitare la pagina http://www.lavalledipiero.it/index.php?ref=item:raccogliere_la_castagna_ dove trovate una lista delle aziende che consentono di praticare l'attività nella loro tenuta.

lunedì 20 ottobre 2014

Gustatus 2014 ad Orbetello. Dal 30 ottobre al 2 novembre

Da giovedì 30 Ottobre a Domenica 2 Novembre nel centro di Orbetello (GR) si svolgerà la nona edizione di Gustatus, Il Senso del Gusto. La manifestazione enogastronomica, organizzata dal Consorzio Welcome Maremma in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Orbetello, ha riscosso molto successo negli ultimi anni, abbinando i prodotti vinicoli e le eccellenze del territorio maremmano e della laguna orbetellana con interessanti eventi culturali e d'intrattenimento destinati ad un pubblico di tutte le età.

Gustatus 2014 presenterà in assaggio sugli stand ottimi prodotti maremmani, prelibatezze e tipicità locali, profumi e sapori della tradizione contadina da sposare al vino prodotto nel territorio. Come di consueto si potrà acquistare il calice per le degustazioni con il marchio della manifestazione presso lo stand centrale e da quest'anno anche presso i bar convenzionati. Gli stand enogastronomici saranno dislocati lungo le strade del paese e nella piazza antistante lo splendido Duomo di Orbetello. Oltre alle ottime degustazioni dei prodotti di filiera corta, dei vini e dei piatti tipici, come la famosa anguilla sfumata all'orbetellana, saranno presenti banchetti di prodotti artigianali, equo e solidali, d'antiquariato.

Durante Gustatus nona edizione potrete deliziare il vostro palato, ma anche occhi ed orecchie con spettacoli itineranti, mostre, proiezioni di film del cinema d'essay, rievocazioni in costume, concerti e danze. Non mancheranno appuntamenti culturali, conferenze e appuntamenti di approfondimento sul tema del gusto e della cucina, con presentazioni dei produttori e ristoratori locali, e sul territorio della Maremma Toscana, meta turistica di grande interesse e bellezza. Il Consorzio Welcome Maremma, promotore insieme al Comune di Orbetello della kermesse Gustatus, riunisce infatti gli operatori turistici e della ristorazione del territorio.
Gli stand apriranno giovedì dalle ore 17.00 alle 23.00, mentre venerdì, sabato e domenica saranno aperti dalle ore 11.00 alle 23.00.
Durante le edizioni passate era stato organizzato anche un servizio di bus navetta gratuita da Orbetello Camping Village. Troverete ulteriori informazioni sul sito www.gustatus.it o sulla pagina Facebook di Gustatus.

In attesa di degustare i vini di Gustatus 2014 potete dare un'occhiata ai vini maremmani selezionati da Vivere la Toscana!

venerdì 17 ottobre 2014

Castagnata in riva al lago di Pontecosi, in Garfagnana. Domenica 26 Ottobre 2014

Per domenica 26 ottobre, o in caso di maltempo per domenica 2 novembre 2014, è fissata la Seconda Edizione della Castagnata in Riva al Lago di Pontecosi, evento organizzato dall'Associazione LagoSì. Si tratta di un'ottima occasione per fare una gita in Garfagnana, degustando le ottime specialità gastronomiche locali, in particolare i piatti a base di farina di castagne. A pranzo si potranno assaggiare: polenta di neccio e ossi di maiale, maccheroni di castagne fatti in casa all'amatriciana ed altri piatti tipici garfagnini.

Sarà piacevole passeggiare in riva al lago di Pontecosi, dove saranno allestite bancarelle artigianali e stand gastronomici con frittelle di castagne, bombonecci, castagnaccio, vin brulè, mondine, manafregoli, cioccolata calda e necci con la ricotta. Se amate le castagne e volete assaggiare la farina DOP prodotta in Garfagnana, la 2° Castagnata di Pontecosi è l'evento che fa per voi. Per il pranzo delle 12.30 è gradita la prenotazione ai numeri 320/3118609 e 338/7418602.
Il lago di Pontecosi, nel comune di Pieve Fosciana (Lucca) è uno specchio lacustre artificiale, un bacino idroelettrico creato nel 1925 da uno sbarramento sul fiume Serchio. La località è molto frequentata in primavera ed in estate (quando si svolge la tradizionale Festa sul Lago), perché offre la possibilità di trascorrere piacevoli giornate in mezzo alla natura. Sulla riva di Castelnuovo di Garfagnana si trova l'Oasi del Lago, una passeggiata attrezzata (panche e tavoli per picnic, aree per la pesca sportiva, fontanelle con acqua potabile, ecc.) creata nel 2011. Nella Riva Giardino, sulla sponda di Pontecosi, area riqualificata grazie all'impegno dell'associazione LagoSì, sono stati installati giochi per bambini e contenitori con cibo per le numerose folaghe, anatre e altri uccelli acquatici che trovano rifugio nel lago durante i mesi invernali.

Seconda Castagnata in Riva al Lago di Pontecosi (Pieve Fosciana, LU)
Domenica 26 Ottobre 2014
In caso di maltempo l'evento sarà spostato al 2 Novembre
Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.pontecosi.it

mercoledì 15 ottobre 2014

Ottobre, tempo di risotto alla zucca!La ricetta per voi

Il mese di ottobre è il mese delle zucche, piccole, grandi, decorative, verdi o arancioni, intagliate per la festa di Halloween, ma anche grandi ortaggi a polpa gialla con cui preparare ottimi piatti autunnali, come il risotto alla zucca. Vivere la Toscana vi aveva già proposto alcune ricette: gli gnocchi di zucca burro e salvia ed i tortelli ripieni di cinta senese conditi con crema di zucca gialla

Il risotto a base del dolce ortaggio è un primo piatto molto diffuso anche nel Nord Italia. La zucca ha ottime proprietà nutritive, ha poche calorie, contiene molti carotenoidi, mentre non contiene colesterolo ed è indicata anche nelle diete per diabetici. Certo è che per non aumentare l'apporto calorico sono indicati tipi di cottura al vapore o al forno senza aggiungere grassi, magari semplicemente un filo di un ottimo olio extravergine d'oliva a crudo. Per rendere la nostra ricetta del risotto alla zucca light sarà sufficiente eliminare il soffritto, facendo imbiondire la cipolla con un po' di acqua al posto dell'olio. Un'idea simpatica, se si hanno molti ospiti a tavola, è quella di ricavare una zuppiera da una grossa zucca intera, scavando la polpa con un cucchiaio.

Ricetta del risotto alla zucca

Ingredienti per 4 persone
400 grammi di riso da risotti
1/2 cipolla bianca
1 litro c.a. di brodo vegetale
300 grammi di polpa di zucca gialla
2 cucchiai di olio extravergine di oliva (clicca qui per acquistare quello prodotto in Maremma)
sale q.b.
Parmigiano reggiano q.b.
Opzionale: 1 salsiccia di suino toscana (da sbriciolare nel risotto se volete ottenere un primo più saporito)

Preparazione
Pulire la zucca, eliminare la scorza, i semi e tagliare la polpa a dadini. Sbucciare e tagliare la cipolla a pezzettini. Farla imbiondire in una casseruola con due cucchiai di olio extravergine di oliva o in alternativa con un po' di acqua o brodo vegetale per una versione “light”. Aggiungere la polpa di zucca ridotta a dadini e mescolare con cura. Quando l'ortaggio risulterà più morbido aggiungere il riso e continuare a girare con il mestolo. 
Aggiungere pian piano il brodo vegetale facendolo assorbire progressivamente al risotto. Assaggiare e aggiustare di sale. Il tempo di cottura sarà di circa 20 minuti, in base al tipo di riso acquistato. Servire il risotto alla zucca con una spolverata di parmigiano reggiano sopra e in abbinamento ad un buon vino bianco toscano (cliccate qui per un suggerimento). Buon appetito da Vivere la Toscana!

martedì 7 ottobre 2014

Visitare l'Isola d'Elba. Marina di Campo

Marina di Campo è uno dei paesi situati nel comune di Campo nell'Elba ed è tra i centri turistici più rinomati dell'isola toscana. Il paesaggio che caratterizza la zona è favoloso: di fronte al mare un'ampia spiaggia di sabbia fine, davanti al golfo una vasta e fertile pianura ricca di vegetazione mediterranea, ed alle spalle del borgo i Monti Perone ed il Monte Capanne. A Marina di Campo sono presenti importanti alberghi, hotel, ma anche campeggi (in località La Foce), residence ed agriturismi. La località turistica è particolarmente amata da chi ama la vita mondana ed i divertimenti notturni, ma anche da coloro che desiderano praticare gli sport acquatici. Da Marina sono facilmente raggiungibili alcune delle più belle spiagge elbane, come Cavoli, Galenzana, Fetovaia.

Dirigendosi in direzione del porto di Marina si può visitare la parte più antica del borgo, detto appunto Port'i Campo. Il centro abitato, sviluppatosi intorno alla Torre di Marina di Campo, conserva ancora il caratteristico aspetto di un piccolo paese di pescatori. Dalle scalinate del borgo si aprono splendidi scorci sul mare, sui vigneti e sugli uliveti che circondano il paese. Nella zona si producono gli ottimi vini dell'Elba prevalentemente bianchi, da sposare con le tipiche ricette elbane a base di pesce, crostacei verdure, come il gurguglione (clicca qui per leggere la ricetta). 
Nel centro storico di Marina di Campo si può visitare la chiesa di San Gaetano da Thiene, mentre a breve distanza da esso, lungo la strada per Procchio s'incontra la Chiesa di San Mamiliano, documentata sin dal XIV secolo. Un tempo la chiesa conservava alcune reliquie ossee del Santo, poi spostate a Pisa nella Chiesa di San Matteo. 
Sempre nei dintorni di Marina meritano di essere visitati i due antichi borghi di Sant'Ilario e di San Piero in Campo, arroccato sotto le pendici del Monte Perone.