mercoledì 22 maggio 2013

Festa Medievale di Malmantile, Firenze. 25-26 Maggio e 1-2 Giugno 2013

Nella frazione collinare del Comune di Lastra a Signa, Malmantile, fervono i preparativi per la Festa Medioevale, giunta ormai alla sua XX edizione. Quest'anno la manifestazione si svolgerà nei giorni 25-26 Maggio e 1-2 Giugno 2013.

Come accade dal 1994, assumerà le sembianze di un borgo medievale del 1400. All’interno delle Mura, edificate Secolo XV, sarà allestita una scenografia incantevole e originale. Grazie alla presenza di oltre centocinquanta figuranti sarà ricostruito l’ambiente caratteristico del borgo medievale.

All’interno del castello di Malmantile i visitatori potranno incontrare dame e cavalieri, arcieri e araldi, armigeri e poeti. Alla kermesse interverranno artisti professionisti, saltimbanchi e giocolieri, che allieteranno i presenti con spettacoli, danze, duelli. Saranno rappresentati i mestieri dell’epoca, con artigiani impegnati nel lavorare carta, ceramica, terracotta, ferro, legno, pietra e paglia. Non mancheranno tessitori, alchimisti, pittori e scrivani.
Oltre al programma “artistico”, assai allettante si presenta la parte “gastronomica”, con molti sono i punti predisposti per il cibo: la “Hosteria”, la “Taberna del Cantone”, il “Perfido Ristoro”, “L’’Angolo dei Golosi. Qui si potranno gustare cibi dal nome affascinante: i Bocconcini di Bacco, la Zuppa Medievale, le Melanzane alla Cortigiana, i Crostoni Bocca di Fuoco. Accanto ai piatti classici della toscanità: Pappa al Pomodoro, Ribollita, Porchetta, Trippa. Leccornie prelibate e rare da trovare.

Come ogni anno l'incasso sarà devoluto completamente in beneficenza.
Tutto ebbe origine nell’estate 1993, un gruppo di ragazzi, pensarono di organizzare una manifestazione capace di ricreare l’ambiente tipico del borgo medievale.

Per vari mesi i giovani lavorarono alacremente per costruire le strutture necessarie. A fronte dello sforzo prodotto da questi ragazzi, tutto il paese si mobilitò offrendo collaborazione di ogni genere. Molte famiglie residenti all’interno delle mura misero di fatto le loro case a disposizione per i lavori della festa. Le cuoche del paese si dissero pronte a cucinare i loro piatti migliori. Chiunque fosse stato capace in materia di taglio e cucito si fece avanti per realizzare gli abiti. 
Quei giorni hanno cambiato per sempre la storia di Malmantile


Per maggiori informazioni è possibile contattare la locale sezione di Misericordia ai seguenti recapiti: Tel. 055 8729700; e-mail: info@festamedioevalemalmantile.it






domenica 19 maggio 2013

Sagra del ranocchio. 25 e 26 maggio e 1 e 2 giugno 2013 a Brozzi, Firenze.

In Italia, si sa, si mangia benissimo. Turisti da tutto il mondo vengono a provare i nostri piatti che, oltre ad essere di ottima qualità, sono anche enormemente variegati. I cibi si distinguono da regione a regione, cambiano addirittura di città in città, e spesso, ciò che è tipico in un luogo può arrivare a far storcere il naso in un altro. è il caso del ranocchio.
Il ranocchio, che come le rane si usa spesso nel Nord Italia, è un piatto pochissimo conosciuto nel Sud, dove fa anche una certa impressione.
Ma non tutti sanno che anche nella nostra regione è possibile assaggiare questa prelibatezza. E c'è un'occasione imperdibile per farlo: La sagra del ranocchio.
La sagra del ranocchio si terrà in provincia di Firenze, precisamente a Brozzi, nei giorni di 25 e 26 maggio, 1 e 2 giugno. Viene organizzata ogni anno dalla Misericordia San Martino Firenze Ovest e dal gruppo Fratres Brozzi G.Manetti.
Ad essere serviti saranno piatti a base di pecora, come la pecora in umido, ma anche e soprattutto i buonissimi ranocchi fritti.
La sagra, che si svolgerà anche in caso di maltempo, è una bellissima occasione per gustare questo piatto così particolare.
Non perdetevela!



mercoledì 15 maggio 2013

La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Ultimo appuntamento del giugno pisano.


La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare è un altro evento del giugno pisano. Si tratta di una manifestazione di rievocazione storica: Pisa, Amalfi, Genova, Venezia, rivivranno il loro sfarzo e il loro potere navale. 

Prima della regata, però, ottanta persone per ogni repubblica (e dunque, in tutto, trecentoventi) sfileranno per le vie di Pisa, riproponendo i propri personaggi storici. Per Pisa, il personaggio più importante è senza dubbio Kinzika de' Sismondi che, come racconta la leggenda, salvò la città dall'attacco del saraceno Musetto. L'esercito nemico, approfittando della notte e del sonno degli abitanti, stava già per varcare le porte pisane quando Kinzika, che soffriva di insonnia e poté dunque scorgere i nemici, suonò le campane destando il suo popolo e  richiamandolo alle armi.


La gara vera e propria viene giocata da quattro squadre, ognuna delle quali composta da otto vogatori e un timoniere. Per garantire a tutte le squadre le stesse opportunità, le imbarcazioni vengono costruite con gli stessi parametri, che sono verificati prima della partenza. A differenziare le imbarcazioni, i colori (Amalfi azzurra, Venezia verde, Pisa rossa, Genova bianca) e le polene.

L'imbarcazione vincitrice conquista il trofeo che detiene sino all'anno successivo.


lunedì 13 maggio 2013

Come preparare i tortelli o tordelli lucchesi

I tortelli preparati nella zona della Lucchesia sono caratterizzati da un ripieno gustoso a base di carne di maiale e da una “sorridente” forma a mezzaluna. Si possono gustare in Garfagnana, a Lucca e dintorni, dove sono chiamati “tordelli” e non vanno confusi con i tordi. Il tordello può essere condito con il tipico sugo toscano di carne oppure con burro fuso, salvia e una spolverata di parmigiano. Il primo piatto ha origini contadine e per la preparazione si utilizzavano carne di suino mista a pollo, oggi spesso sostituita con quella di manzo. Vivere la Toscana vi propone qui la ricetta base per preparare i vostri tortelli alla lucchese.

Tordelli per 4 persone
Ingredienti:
400 grammi di farina
6 uova
150 grammi di carne tritata di maiale
50 grammi di mortadella
un ciuffo di prezzemolo fresco
mollica di pane
2 cucchiai di parmigiano e i di pecorino grattugiato
olio evo (clicca qui per acquistare l'autentico olio extravergine toscano!)
pepe, timo e noce moscata q.b.
Sale q.b.

Preparazione:
Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungere 4 uova, 1 cucchiaio di olio evo e sale. Lavorare fino a formare un impasto ben sodo ed elastico. Coprire l'impasto con un canovaccio e lasciar riposare per mezz'ora. In un tegame mettere un po' d'olio, la carne tritata e il timo. Rosolare per dieci minuti circa, poi lasciar freddare. Bagnare la mollica di pane e strizzarla bene. Preparare il ripieno aggiungendo alla carne cotta le molliche, le 2 uova, un pizzico di noce moscata, 2 cucchiai di parmigiano, 1 cucchiaio di pecorino grattato, sale e pepe. Tritare la mortadella insieme al prezzemolo e aggiungerli al ripieno. Amalgamare bene gli ingredienti.
Stendere la pasta sulla spianatoia con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile. Con delle forme tonde o con un bicchiere di diametro 8 cm c.a. ricavare dalla sfoglia dei dischetti. Con un cucchiaino aggiungere il ripieno al centro di ogni dischetto. Ripiegare la pasta facendo combaciare i bordi e premendo bene per far fuoriuscire l'aria e sigillare i tortelli. Cuocerli in abbondante acqua salata, scolarli bene e servirli conditi con ragù (per andare alla ricetta clicca qui) o con burro e salvia. Servire in tavola in abbinamento ad un vino bianco delle colline lucchesi o dei Colli Senesi (clicca qui per acquistarlo!).



giovedì 9 maggio 2013

Palio di San Ranieri. Il 17 giugno a Pisa.

Il Palio di San Ranieri si svolge ogni anno il 17 giugno, giorno di commemorazione del Santo. La notte precedente, quella tra il 16 e il 17 è, infatti, la famosa Luminara di San Ranieri.
Nella giornata del 17 si susseguono il corteo storico e la regata, la quale vede contendersi quattro squadre (due in rappresentanza di Tramontana e due in rappresentanza di Mezzogiorno): San Martino, contraddistinto dal colore rosso; Sant'Antonio, contraddistinto dal verde; Santa Maria dal celeste; San Francesco dal giallo.
Le quattro squadre si sfideranno lungo un percorso di un chilometro e mezzo, nel quale dovranno vogare controcorrente. La partenza è fissata al Ponte della ferrovia, mentre l'arrivo è davanti al Palazzo Mediceo.
Ogni imbarcazione conterrà dieci uomini: otto vogatori, un montatore e il timoniere.

Obbiettivo della regata è giungere a prendere, prima degli altri, il pennone posto al traguardo. Il gesto rievoca la Battaglia di Lepanto, storico scontro tra cristiani e musulmani, dove la flotta guidata dallo Stato Pontificio riuscì ad abbordare quella nemica, conquistando così lo stendardo sul pennone (ancora oggi conservato a Pisa, nella Chiesa dei Cavalieri).
Il Palio di Pisa, però, ha delle radici ancora più profonde. Come spesso accade per le feste toscane, l'origine è dovuta al periodo medievale, e in particolare alla fine del XIII secolo, quando si celebrava in questo modo l'Assunzione della Vergine.





lunedì 6 maggio 2013

Ricetta della Torta al semolino e cioccolato. Golosità di Toscana.

Se volete cimentarvi in una torta tipica toscana, sana, genuina, e non esageratamente elaborata, la torta di semolino e cioccolato può fare al caso vostro.
Ebbene sì, il semolino, generalmente utilizzato per le minestrine dei bambini, è in realtà un ottimo ingrediente anche per dolci, per i quali viene utilizzata in tutta la regione. Questa torta ne è la dimostrazione.

Ingredienti per 4 persone:
350 gr. ricotta
125 gr. di semolino
200 gr. di cioccolato fondente
300 gr. di zucchero a velo
200 ml. di panna fresca dolce
125 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero
75 gr. di burro
500 ml. latte
3 tuorli d'uovo
1 scorza grattuggiata d'arancia
1/2 scorza grattuggiata di limone
sale
cannella

Procedimento:
Prima di tutto è necessario preparare la pasta frolla. Cominciare con il mescolare 100 gr. di zucchero a velo, la farina, il sale, il burro (precedentemente sciolto) e la mezza scorza di limone. Mischiare rapidamente.
Quando l'impasto comincia a formarsi, dargli la forma della fontana e infilare al centro i tuorli. A questo punto amalgamare il tutto sino a creare un impasto omogeneo. Avvolgere nella pellicola e far raffreddare in frigorifero per un'oretta.
Mentre la frolla, in frigo, riposa, scaldare il latte in un pentolino sino, quasi, all'ebollizione. Aggiungere, poco per volta, il semolino, mescolando e stando attenti a non far creare i grumi. Dopo circa 5 minuti spegnere il fornello.
Mischiare la ricotta con il resto dello zucchero a velo e aggiungere il semolino ancora caldo. Continuare a mescolare, meglio se con la frusta, in modo che non si formino i grumi. Aggiungere la scorza d'arancia e un pizzico di cannella.
Una volta che la frolla è pronta stendetela e appoggiatela su una teglia rotonda, imburrata. Fare aderire bene la frolla alle pareti della teglia e aggiungere il semolino sino a terminarlo. Infornare a 180° per 45 minuti.
Estratta la torta il lavoro è quasi finito: sciogliere il cioccolato a bagnomaria, e mischiare con la panna. Aggiungere il risultato alla torta stendendola su tutta la superficie.
Lasciate riposare un quarto d'ora e servite!
Vi consigliamo di abbinare questa torta al nostro passito rosso toscano IGT prodotto con uve stramature di sangiovese ed alicante che trovate su Vivere la Toscana.


venerdì 3 maggio 2013

San Ranieri. La Luminara di Pisa. 16 Giugno 2013.

Quella  tra il 16 giugno e il 17, i pisani lo sanno bene, è una notte speciale. Si celebra, a Pisa, la Luminara di San Ranieri, patrono della città.


La Luminara è una festa affascinante che attira turisti da tutto il mondo. Sul Lungarno, e nella zona circostante, vengono spente tutte le luci e, al loro posto, accesi dei lumini. La città al buio, come doveva comparire secoli fa, in quel Medioevo che l'ha vestita della sua magnificenza.


Sono circa settantamila i lumini che coronano, ogni anno, le strade adiacenti il fiume. Luci disposte in maniera artistica, in bicchieri di vetro montati durante la giornata del 16. E poi quei supporti di legno bianco, chiamati "biancheria", che indicano i perimetri dei palazzi su cui vengono depositati i bicchieri con le luci.

La Luminara vuol dire, però, soprattutto gente. Tanta gente, quanta Pisa non ne vede in nessun altro periodo dell'anno: turisti, stranieri, pisani, tutti insieme riversati nelle strade intorno al Lungarno, a godere di quelle luci così naturali, così fascinose. I locali dove mangiare rimangono aperti, e a loro fanno compagnia venditori ambulanti di tutti i tipi: dai palloncini, alle crepes, ai panini, ai gelati, alla frutta...chi più ne ha più ne metta, in una festa attesissima che non delude mai.
A interrompere per un momento il vociare della gente, i fuochi d'artificio. Uno, due, tre e...pum!, tutti col naso per aria a fissare i giochi di colori che avvolgono il cielo.
La Luminara di San Ranieri si inserisce nella cornice del "giugno pisano", così chiamato perché è il mese in cui la città dà vita a numerosi eventi. Alcuni esempi: la regata storica di San Ranieri, Il gioco del ponte, La regata storica delle repubbliche marinare.