venerdì 3 luglio 2015

Mostra di Arnaldo Pomodoro a Pisa in Piazza dei Miracoli. Fino al 31 gennaio 2016

Dopo il successo della mostra del maestro Igor Mitoraj, recentemente scomparso, Piazza dei Miracoli a Pisa torna ad ospitare grandi opere del XX e XXI secolo: le sculture di Arnaldo Pomodoro. Una mostra antologica, organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana e curata dall’architetto Alberto Bartalini, per celebrare il genio e l’arte dello scultore italiano, le cui opere geometriche impreziosiscono alcune delle più belle città italiane, come Pesaro, Roma, Milano, Torino, e straniere, fra cui Dublino, Copenaghen e Los Angeles. Il percorso espositivo si snoda nella splendida piazza pisana tra la Torre pendente, il Battistero, la Cattedrale e all’interno dei musei: il Museo delle Sinopie e il Palazzo dell’Opera.


L’intera vicenda artistica di Arnaldo Pomodoro Pomodoro (Morciano di Romagna, 23 giugno 1926), dagli anni Cinquanta ad oggi è ripercorsa attraverso progetti, lettere, disegni bozzetti, oltre cento opere di piccole e grandi dimensioni. In Piazza del Duomo si può ammirare la celebre scultura “Giroscopio” (bronzo e ferro, diametro 3,80 metri). Inaugurata a fine giugno la mostra “ARNALDO POMODORO Continuità e innovazione” proseguirà fino al 31 gennaio 2016.
Le grandi sculture geometriche contemporanee si fondono e “dialogano” con il paesaggio, offrendo spazio alla contemplazione delle forme e alla riflessione sul passare del tempo, sulla storia. I bronzi di Pomodoro dialogano con gli antichi marmi di Nicola e Giovanni Pisano davanti agli occhi ammirati dei visitatori. L’artista ha dichiarato, infatti: “La scultura è - come dice Hegel - una presa di un proprio spazio ed ha senso se riesce a trasformare il luogo in cui è posta. Sono perciò estremamente felice che alcune tra le mie opere più importanti si trovino a dialogare con questi straordinari luoghi carichi di storia”.

La mostra dedicata ad Arnaldo Pomodoro a Pisa si presenta, quindi come un’ottima occasione per fotografare l’incantevole Piazza dei Miracoli in una “veste” nuova e come un’opportunità unica per conoscere più da vicino l’opera del maestro italiano contemporaneo, noto e ammirato in tutto il Mondo.  

ARNALDO POMODORO Continuità e innovazione
Piazza del Duomo, Pisa 27 giugno 2015 / 31 gennaio 2016
Orari fino ad ottobre: tutti i giorni dalle 8 alle 20 ottobre: tutti i giorni dalle 9 alle 19 da novembre: tutti i giorni dalle 10 alle 17 ingresso 5 euro intero 3 euro ridotto
VISITE GUIDATE GIORNALIERE Mattina partenza ore 11.00 Pomeriggio partenza ore 15.30. Punto di incontro: ingresso interno del Museo delle Sinopie, 15 minuti prima della partenza.
Biglietto ingresso mostra: 5,00 euro Tariffa Visita guidata: 3,50 euro
Numero verde gratuito 800144385 da cellulari a pagamento Tel. 050.894088 e info@impegnoefuturo.it
Per informazioni: Opera della Primaziale Pisana www.opapisa.it, info@opapisa.it 050 835011/12


mercoledì 24 giugno 2015

Cestini di prosciutto toscano e melone maremmano. Piatto unico fresco e nutriente

Il prosciutto toscano ed il melone della Val di Cornia (Maremma Piombinese) si sposano perfettamente in un piatto unico adatto a tutti i palati, anche di coloro che desiderano limitare l’apporto calorico. 1hg di melone contiene solo 30 calorie ed è ricco di sali minerali, vitamine e potassio. Se volete rinnovare un po’ l’aspetto del classico piatto con spicchi di melone e fette di prosciutto potete preparare deliziosi cestini ricavati dal frutto stesso; con il post di oggi vi spieghiamo come prepararli in pochi semplici passi. Prima però è doveroso fare una breve presentazione al melone raccolto nelle nostre campagne e precisamente nella zona di Venturina, in provincia di Livorno, dove già gli Etruschi erano dediti all’agricoltura. I semi di Cucumis melo sono piantati tra il mese di marzo e quello di maggio, dopo un’accurata preparazione del terreno nel periodo autunnale. Da fine maggio e per tutto il periodo estivo fino ad agosto si raccolgono i meloni retati (quelli con buccia ruvida, polpa arancione e succosa). Il Cucumis melo, coltivato a Venturina in diverse varietà (Supermarket, Proteo, Calipso, ecc.),  si presta a numerose preparazioni in cucina, dall’abbinamento con i gamberoni a quello con yogurt e gelato, in risotti, insalate e dessert al cucchiaio. Il prosciutto toscano, però, è il suo migliore “alleato” perché la dolcezza del frutto estivo si combina alla perfezione con il sapore salato del salume di suino.

Come preparare Cestini di prosciutto e melone

1) Acquistare 2 hg di prosciutto crudo, meglio se toscano stagionato o semistagionato. Scegliere 2 meloni retati, preferibilmente della Val di Cornia. Per verificare se il frutto è maturo: odorare la parte opposta a quella del picciolo (se non si sente alcun odore il melone non è molto saporito, se invece l’odore è troppo forte il melone è “passato” di maturazione); premere leggermente la calotta e se torna ad essere tonda significa che il frutto è pronto per essere portato in tavola.
2) Con l’aiuto di un coltello intaccare il melone nella parte centrale senza arrivare fino in fondo. Eseguire la stessa operazione dalla parte opposta. Eliminare le due fette laterali lasciando la striscia centrale per ricavare il manico del cestino. Tagliare delicatamente la polpa del manico, eliminare tutti i semi con l’aiuto di un cucchiaio. Prendere un porzionatore da gelato e ricavare tante palline dalla polpa del melone.
3) Riempire nuovamente il cestino ottenuto con la buccia del melone con le palline di frutta. A questo punto prendere le fette di prosciutto toscano (clicca qui per un suggerimento!) e formare delle rose da disporre tra una pallina di melone e l’altra.
4) I cestini toscani di prosciutto e melone sono pronti da servire in tavola! Buon appetito da Vivere la Toscana!

lunedì 8 giugno 2015

A bordo del Cacciukkobus per un'immersione nella livornesità

Ci sono due cose che un turista in visita a Livorno non dovrebbe assolutamente farsi mancare: un'immersione nei quartieri labronici più caratteristici ed un bel piatto di cacciucco! Le due esperienze, turistica ed enogastronomica, ora sono unite grazie al “Cacciukkobus Vip Tour”, l'originale servizio offerto dalle Guide storiche Livorno – Toscana.

Riconoscere il “cacciukkobus” è facile: si tratta di un autobus verde con enormi vetrate da cui ammirare gli scorci più significativi ed evocativi; all'interno oltre ai sedili ci sono due tavoli a sei posti con una postazione munita di lavello, frigobar e microonde per la preparazione del “mitico” cacciucco. Ad accogliere i partecipanti: una guida qualificata pronta ad illustrare le bellezze della città. Durante il viaggio in bus alla scoperta di Livorno ai passeggeri è servita la famosa zuppa di pesce labronica, accompagnata da una selezione di vini e birre locali. Fra una cicala di mare ed un bicchiere di vino bianco la gita conduce i turisti lungo un percorso che si snoda attraverso l'intera città, dal quartiere “La Venezia” con i suoi canali, ponti e locali fino alla Rotonda di Ardenza e alla sua vista mozzafiato sugli scogli del Romito, percorrendo il favoloso lungomare di Viale Italia con la Terrazza Mascagni ed il prestigioso hotel Palazzo; passando infine per il centro, con tappe obbligate al caratteristico Mercato Centrale coperto ed alla statua simbolo di Livorno, I Quattro Mori.
Due le parole d'ordine: qualità e ambiente! L'autobus è a motore elettrico, per ridurre al minimo l'inquinamento; il pesce necessario alle pietanze è acquistato fresco ogni giorno dalla “Pescheria il Porto”, a due passi dal mare, garanzia di genuinità; i vini abbinati al piatto provengono dalle cantine del posto e la birra è prodotta dal locale “Piccolo Birrificio Clandestino”.
Chi volesse assaporare l'esperienza del “Cacciukkobus Vip Tour”, può facilmente prenotare il servizio sul sito ufficiale www.cacciukkobus.com, dove si possono trovare anche tutte le informazioni necessarie e varie curiosità.





lunedì 25 maggio 2015

CARRARA SHOW Festival dei giochi e del fumetto. Dal 30 maggio al 2 giugno 2015 a Marina di Carrara


Dopo Lucca Comics, la Toscana è pronta ad ospitare un altro grande evento dedicato al fumetto e ai giochi: il Carrara Show, prima edizione. Il festival durerà ben quattro giorni, da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno 2015, e occuperà gli ampi spazi del CARRARAFIERE, complesso fieristico a Marina di Carrara. Appassionati di videogame e giochi da tavolo, cosplayer, fantasy, amanti di manga, fumetti, musica e animazioni, bambini, ragazzi e adulti di tutte le età sono attesi al Carrara Show.

Gli stand saranno aperti dalle 10,00 alle 20,00 tutti i giorni eccetto il 2 giugno, quando chiuderanno alle ore 19,00. Il costo d'ingresso giornaliero è 10 euro (7 euro il ridotto), ma sono previsti abbonamenti per 2, 3 giorni o per tutta la durata del festival.
Il mondo dei videogiochi avrà un posto d'onore, con tornei, aree per il retrogaming (videogiochi del passato), incontri con webstar e tanti appuntamenti dedicati ai giochi elettronici. La zona commerciale ospiterà espositori e venditori specializzati in videogiochi, hardware, software e accessori per i giocatori. Ci saranno 40 postazioni fra PC e console, simulatori di guida e realtà virtuale, fruibili dal pubblico. Numerosi i tornei Pro, per partecipare ai quali sarà necessario iscriversi e registrarsi. La Lega Pokémon Toscana allestirà un’area interamente dedicata al mondo di Pikachu & co, con dimostrazioni ufficiali dei prodotti Nintendo, la Pokémon Premiere Challenge ed un torneo del gioco di carte collezionabili Pokémon.
In collaborazione con AIGEM (Associazione Italiana Giochi Elettronici Musicali–Associazione sportiva dilettantistica) sarà dedicata un’area del Carrara Show ai giochi musicali più divertenti e appassionanti. Sabato 30 maggio dalle 14 alle 20 si svolgerà il Torneo per professionisti di Pump it up!, mentre domenica 31 dalle 10 dalle 20 si terrà un contest per principianti, aperto a tutti.
Nel complesso fieristico di Marina di Carrara sarà allestito uno spazio speciale, dedicato al mondo dell'infanzia, con numerosi laboratori e attività ludiche destinate ai bambini più piccoli.

Per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, tra i numerosi incontri che si terranno segnaliamo: “Facce daIndie”, a cura di Alessandro Salute (Game Designer Lego); e “Game for Job”, a cura di Studio Balzo.
Il settore videoludico è attualmente uno dei più prosperi sul piano internazionale. Anche in Italia sono sempre più richieste figure professionali specializzate nella progettazione e sviluppo di videogiochi. La Scuola Internazionale di Comics di Firenze sarà presente in fiera per illustrare i percorsi di studio nei nuovi settori del gioco elettronico e dell'illustrazione.

Numerosissimi ospiti di ogni settore, dal Cosplay al Manga, sono attesi al Carrara Show per incontrare i loro fans e rendere indiminticabile l'esperienza del primo festival del gioco e dei fumetti a Marina di Carrara. Per maggiori informazioni sul programma visitare il sito www.carrarashow.it, seguire la pagina Facebook www.facebook.com/carrarashow oppure scrivere a info@carrarashow.it.

CARRARA SHOW
30 maggio - 2 giugno 2015
Carrarafiere, Marina di Carrara



giovedì 14 maggio 2015

La Ferdinanda, meravigliosa Villa Medicea ad Artimino sui colli del Montalbano

Conosciuta come La Ferdinanda o “villa dei 100 camini”, la Residenza Medicea di Artimino, frazione di Carmignano (Prato), è una mirabile opera architettonica dovuta al talento di Bernardo Buontalenti. Nel 1596 l’architetto fiorentino fu incaricato dal granduca Ferdinando I de’Medici di occuparsi della costruzione della villa toscana, ideata come residenza di caccia. Nel XVI secolo l’antico borgo medievale di Artimino, la tenuta e la riserva circostante erano divenuti proprietà della potente famiglia fiorentina. Ferdinando e sua moglie, Cristina di Lorena, abitarono spesso nella villa realizzata dal Buontalenti, sia durante i periodi della caccia sia in estate, quando l’afa eccessiva rendeva insopportabile la permanenza a Firenze.
FOTO DI FILIPPO PICCINI

Fresca in estate, grazie alla posizione collinare, e ben riscaldata in inverno, per merito dei numerosi camini dislocati dal Buontalenti all’interno delle sue sale (da qui il soprannome “villa centocamini"), La Ferdinanda fu una delle residenze più amate dal Granduca e dalla sua famiglia. La villa di Artimino ospitò personaggi illustri del tempo, come Galileo Galilei che fu incaricato nel 1608 di dare insegnamenti “nelle matematiche” al giovane Cosimo, figlio di Ferdinando. Grandi artisti lavorarono alla realizzazione di opere destinate ad ornare le stanze della villa. Il Boudoir di Cristina di Lorena, vero e proprio capolavoro seicentesco, fu affrescato mirabilmente da Domenico Passignano, autore insieme a Bernardino Poccetti, anche degli affreschi dei saloni del piano Nobile. Celebri sono le 17 lunette dipinte dall’artista fiammingo Giusto Utens, oggi conservate in parte al “Museo topografico di Firenze com’era” e riprodotte in copia all’interno della Sala delle Ville de’ La Ferdinanda. Nella cucina, al piano terra, si trova un famoso girarrosto progettato da Leonardo da Vinci.

Nel 1626 la Villa medicea di Artimino fu circondata dal muro del Barco Reale, lungo 50 chilometri circa e costruito per cingere e proteggere la riserva di caccia dei Medici. Nel 1782 la residenza dei granduchi di Toscana fu venduta da Pietro Leopoldo di Lorena al marchese Lorenzo Bartolomei e poi passò in eredità ai conti Passerini (1848); successivamente fu venduta alla famiglia Maraini (1911). Intorno al 1930 furono apportate alcune modifiche all'architettura della villa con la costruzione di un nuovo scalone e la risistemazione del giardino. Nell'autunno del 1944 le artiglierie militari danneggiarono gravemente la villa, ma il restauro fu realizzato tempestivamente e terminato nella primavera del 1945.

Oggi la Villa Medicea di Artimino ospita nei suoi sotterranei il Museo archeologico comunale, intitolato a Francesco Nicosia, «padre» dell’archeologia carmignanese (per informazioni visitare il sito http://www.parcoarcheologicocarmignano.it/it/museo); mentre ai piani superiori è adibita ad ospitare congressi, matrimoni, eventi speciali e mostre d’arte contemporanea. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale http://www.artimino.com.


venerdì 8 maggio 2015

Pici ai sapori dell'orto. Ricetta toscana vegetariana

Oggi Vivere la Toscana vi propone la ricetta vegetariana dei pici ai sapori dell'orto. Il tipo di pasta lunga, originario della provincia di Siena, è adatto a preparazioni differenti, dalle ricette più semplici, come i pici alle briciole e pici all'aglione, a quelle un po' più elaborate, pici ai moscardini (clicca e leggi le nostre ricette). Per preparare la variante vegetariana dovete acquistare erbe aromatiche fresche e un po' di pecorino semi-stagionato. Il primo piatto all'ortolana si abbina perfettamente con vini bianchi toscani come lo Chardonnay IGT Acquaviva.

Ricetta dei pici ai sapori dell'orto
Ingredienti per 2 persone
200 grammi di pici (2 matassine circa a testa)
un mazzetto di basilico fresco
un mazzetto di mentuccia
2 spicchi d'aglio
un rametto di timo
un mazzetto di origano fresco
40 grammi di pecorino toscano grattugiato (clicca qui per un suggerimento)
40 grammi di parmigiano grattugiato
¼ di peperoncino piccante
sale q.b.
Olio extravergine di oliva toscano

Preparazione
Con la mezzaluna tritare finemente le foglie delle erbe aromatiche insieme all'aglio. Disporre il trito ottenuto in una terrina, aggiungendo l'olio extravergine di oliva, il peperoncino, un cucchiaio di pecorino toscano e un cucchiaio di parmigiano. Mescolare bene e poi lasciar riposare per un'ora circa in modo da far amalgamare tutti i sapori. Lessare i pici in abbondante acqua bollente salata. Il picio secco richiede un tempo di cottura piuttosto lungo, dai 20 ai 30 minuti, perciò vi consigliamo di calcolare bene il tempo di preparazione prima che arrivino gli ospiti a tavola. Per evitare che la pasta si spezzi è indispensabile girarla poco e con molta delicatezza. Terminata la cottura, scolare bene i pici e versarli nella terrina contenente la salsa ai sapori dell'orto. Aggiungere il restante formaggio grattugiato, mescolare bene e servire in tavola i pici all'ortolana, senza dimenticare il vino bianco chardonnay.
Buon appettito da Vivere la Toscana!

sabato 25 aprile 2015

Sagra del Tortello a Poggioferro, Grosseto. 9, 10, 16 e 17 maggio 2015

Se siete alla ricerca degli autentici tortelli maremmani fatti a mano, non potete lasciarvi scappare la 45esima Sagra del Tortello a Poggioferro (Scansano, GR). Il piccolo paese sulle colline della Maremma accoglie ogni anno numerosi visitatori intenti ad assaggiare l'ottima cucina tradizionale, primi piatti di pasta fresca, carne di maiale alla brace, biscotti salati, frutta e verdura a Km 0, il tutto innaffiato dal rinomato vino Morellino di Scansano.

Il tortello di Poggioferro è il protagonista assoluto dell'evento enogastronomico. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un raviolone di pasta all'uovo ripieno di ricotta fresca, spinaci e bietola, solitamente condito con ragù toscano o burro e salvia. Già dalla scorsa edizione, vista la numerosa affluenza di “affamati” sagraioli, l'ANSPI Poggioferro, ente organizzatore dell'evento, ha deciso di raddoppiare l'appuntamento con la Sagra del Tortello, tradizionalmente fissata per il secondo weekend di maggio. L'edizione 2015 vi aspetta dunque per due weekend successivi: sabato 9 e domenica 10 maggio, sabato 16 e domenica 17 maggio. Gli stand gastronomici sono aperti a pranzo e a cena dalle 12,00 alle 15,00 e dalle 19,00 alle 24,00 circa. Durante la sagra, che ha come indiscussa protagonista l'ottima cucina paesana, sono organizzati eventi d'intrattenimento per grandi e per bambini, serate danzanti, gare, mercatini e performance di artisti di strada. Novità 2015 è la Sagra a Quattro Zampe, concorso canino di bellezza e simpatia, aperto a cani di tutte le razze e ad iscrizione gratuita, che si svolgerà domenica 10 maggio.

Particolare attenzione è rivolta all'Ambiente e al Territorio. La Sagra di Poggioferro è la prima sagra a ridotto impatto ambientale e a filiera corta, una scelta che ha avuto ottimi riconoscimenti e che è stata premiata nel 2012 durante la manifestazione Toscana EcoEfficiente. La raccolta differenziata, l'utilizzo di piatti e stoviglie di materiale compostabile, oltre all'abbattimento della CO2 prodotta, grazie alla messa a dimora ogni anno di nuovi alberi e piante, fanno parte di tutte le iniziative della Sagra poggioferrina volte a rafforzare l'impegno preso nei confronti della Natura. Senza dimenticare la scelta di mettere in tavola soltanto prodotti stagionali provenienti dalle vicine aziende agricole, casearie, vinicole del territorio maremmano.
Per maggiori informazioni sulla Sagra del Tortello a Poggioferro 2015 vi rimandiamo al sito ufficiale http://www.sagradeltortellopoggioferro.it
Se desiderate assaggiare alcuni prodotti enogastronomici della Maremma non dimenticate di visitare lo store di Vivere la Toscana, cliccando qui!

SAGRA DEL TORTELLO A POGGIOFERRO (GR)
9 e 10 maggio 2015
16-17 maggio 2015