venerdì 17 febbraio 2012

Vivere la Toscana: parlano di noi! Acquisti intelligenti sul web

Il sito www.qualitaprezzo.org ha selezionato il portale e-commerce Vivere la Toscana per consigliarlo ai propri utenti, inserendolo nella sezione “Acquisti intelligenti” - “acquistare sul web”. I principi di economia etica, di rispetto per il territorio e per le tradizioni sono infatti alla base del modus operandi degli artigiani e delle aziende toscane scelte per essere inserite sul nostro sito. Inoltre i prodotti scelti per la vendita online sono stati accuratamente selezionati in base al migliore rapporto tra qualità (medio-alta) e prezzo.

Com'è evidenziato nell'articolo pubblicato su QualitàPrezzo.org, il made in Tuscany è ovunque sinonimo di Qualità con la Q maiuscola. Tra i prodotti più rappresentativi sono sicuramente i vini, l'olio extravergine di oliva, il miele, funghi e tartufi, tutti acquistabili sul nostro portale. Non potevano mancare tuttavia i prodotti dell'ambito della moda e del fashion, di cui fanno parte abbigliamento, cosmetici, gioielli, oggetti d'arredo per la casa. La nostra regione è conosciuta nel Mondo anche per la lavorazione della pelle, del tessuto, dell'oro, di materiali pregiati sin dai tempi antichi. La perizia e la creatività degli artigiani toscani rendono unici i loro manufatti rendendoli oggetti di autentico valore.

Oltre alla qualità del lavoro, nell'articolo di QualitàPrezzo.org, si pone l'accento sull'eticità del lavoro, in quanto la maggior parte dei produttori, selezionati da Vivere la Toscana, hanno fatto scelte ben precise a livello produttivo, spesso sostenendo costi più elevati per garantire sicurezza sul luogo di lavoro, acquistare materie prime italiane, assumere regolarmente personale con esperienza, produrre nel maggiore rispetto dell'ambiente. Queste scelte sono strettamente collegate con la Qualità dei prodotti e quindi con il prezzo. Per abbattere un po' i costi, senza però rinunciare all'elevato livello qualitativo, il nostro portale consente di acquistare direttamente dai produttori, eliminando gravosi costi d'intermediazione e di distribuzione.

L'intento è anche quello di rilanciare i prodotti italiani sul mercato internazionale, sfruttando i nuovi mezzi offerti dal commercio elettronico, puntando sulle caratteristiche che hanno reso vincenti nel tempo il made in Italy ed il made in Tuscany. Un progetto ambizioso in cui noi crediamo e in cui speriamo che credano sempre più persone!


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giovedì 16 febbraio 2012

Choccolandia 2012 a Livorno. VIII edizione del festival del cioccolato

Manca poco all'atteso appuntamento con Choccolandia, il festival dedicato al cioccolato, giunto quest'anno all'ottava edizione. Sarà a Livorno, negli spazi del Terminal Crociere, nei giorni di sabato 25 e domenica 26 febbraio 2012, dalle ore 10.00 alle 20.00. L'ingresso è gratuito. Praline, sculture di cioccolato, dolci farciti, prelibatezze da leccarsi i baffi, ma anche maschere di bellezza e prodotti cosmetici a base di “Theobroma cacao”: tante novità per trascorrere un weekend all'insegna del gusto e del benessere.

A Choccolandia 2012 parteciperanno artigiani dolciari ed abili cioccolatieri provenienti da tutta la penisola italiana, per far ammirare le loro creazioni e far assaggiare ai presenti i loro prodotti. I golosi di “oro nero” non potranno che accorrere all'evento per deliziare il palato con bon bon e cioccolatini. Oltre a prodotti tradizionali, saranno presentate le ultime novità in campo dolciario. Il cioccolato si presta ad una grande varietà di accostamenti, dal peperoncino alla menta, dal caffè ai liquori, rhum, cherry, whisky. Sarà declinato in ogni variante. Inoltre per stupire e deliziare anche gli occhi del pubblico presente, il maestro pasticciere Riccardo Cerretini presenterà una scultura raffigurante la Fortezza Vecchia, monumento simbolo di Livorno, realizzata interamente in cioccolato.

All'interno di Choccolandia sarà allestita anche una "Cioco Beauty Farm" dove sperimentare trattamenti di bellezza, make up e acconciature ispirate o realizzate con cioccolato. Il “Theobroma cacao”, come chiamò la pianta del cacao Linneo, possiede infatti numerose proprietà benefiche e terapeutiche, che potrete scoprire visitando gli stand della manifestazione. Per tutti i turisti e tutti coloro che desiderano visitare la città di Livorno, inoltre, sarà attivo il servizio di City Sight Seeing Livorno. Il bus rosso a più piani accompagnerà i visitatori di Choccolandia a conoscere la città toscana per circa 50 minuti, con guida e possibilità di discesa e salita. Per conoscere l'itinerario, l'orario delle corse, costo del biglietto e per maggiori informazioni sull'evento visitare il sito http://www.spazio-eventi.it/.


Choccolandia 2012 a Livorno
sabato 25 e domenica 26 febbraio 2012
10.00 – 20.00
Stazione Marittima – Terminal Crociere (zona imbarco traghetti)
Ingresso gratuito


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mercoledì 15 febbraio 2012

Struffoli di Carnevale. La ricetta toscana

Gli struffoli più famosi sono quelli napoletani, tradizionalmente preparati durante le feste natalizie. Esistono però gli strufoli o struffoli tipici dell'Umbria, mangiati durante il Carnevale e così chiamati anche in molte zone della Maremma. I dolcetti fritti e ricoperti di miele sono molto simili ai crogetti o crocetti del Senese, dei quali Vivere la Toscana vi aveva già fornito la ricetta. Lo struffolo ancora tiepido affogato nel miele è un vero e proprio peccato di gola, al quale concedersi il giorno di Martedì Grasso prima dell'inizio del tempo di Quaresima.

Per la preparazione degli Struffoli di Carnevale vi consigliamo di utilizzare il Miele Millefiori Bartoli, prodotto toscano 100% naturale che potete acquistare sul nostro portale online, cliccando qui!


Ricetta toscana degli Struffoli di Carnevale
Ingredienti:
4 hg di farina
3 uova
6 cucchiai di zucchero
30 grammi di burro
1/2 bicchierino di vinsanto
1 bustina di lievito per dolci
scorza di mezzo limone
olio per friggere
miele millefiori toscano

Preparazione
Sulla spianatoia disporre la farina a fontana. Al centro lavorare le uova con lo zucchero, poi aggiungere in vinsanto, la scorza di limone, il burro ammorbidito. Lavorare gli ingredienti incorporando pian piano la farina, infine aggiungere il lievito setacciato. L'impasto deve risultare morbido. Lasciar riposare per circa mezz'ora, poi stendere la pasta con il matterello fino ad un altezza di mezzo cm. Tagliare la pasta a rombi o formare con le mani delle palline rotonde non molto grandi di massimo 2 cm di diametro. Mettere a friggere in abbondante olio bollente e togliere dal fuoco appena ben dorati, facendo attenzione a girare gli struffoli con una pinza durante la cottura. Lasciar scolare in carta assorbente e una volta tiepidi disporre gli strufoli sul piatto di portata. Cospargere di abbondante miele o in alternativa di alchermes e zucchero a velo. Portare in tavola e...Buon appetito!


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lunedì 13 febbraio 2012

A Caprese Michelangelo sulle orme di Michelangelo Buonarroti

Seguendo la strada statale 208 per la Verna (Chiusi) e poi salendo in direzione della valle del torrente Singerna, affluente del Tevere, arroccato in cima al colle che domina la vallata s'incontra il paese di Caprese Michelangelo (Arezzo). Qui nacque Michelangelo Buonarroti il 6 marzo 1475. Il padre Lodovico, fiorentino, fu podestà di Caprese e di Chiusi nel 1474-1475. La casa natale del grande artista toscano coincide quindi con il Palazzo del Podestà a Caprese ed è diventata, insieme a Palazzo Clusini e alla Corte Alta, sede del Museo Michelangiolesco.

Il museo si trova sulla rocca di Caprese e fu fondato nel 1875, quando fu ritrovato l'atto di nascita di Michelangelo Buonarroti, che attestava la sua nascita a Caprese ed il battesimo nella chiesetta duecentesca di San Giovanni Battista, situata sotto le mura castellane del borgo aretino. Il Palazzo del Podestà fu abitato dai podestà e poi dai sindaci di Caprese fino al secolo XIX, perciò non conserva gli arredi originali. Sono stati tuttavia reintrodotti mobili di epoca rinascimentale per ricreare gli spazi in cui Michelangelo trascorse i suoi primi anni di età.

Attraverso documentari, testi biografici, affreschi, sculture, copie e calchi di opere michelangiolesche è ripercorsa la vicenda umana e artistica del Buonarroti, celebre in tutto il mondo per il David (a Firenze), per la Cappella Sistina e La Pietà (a Roma) e per moltissimi altri capolavori d'inestimabile valore. All'interno del percorso espositivo del Museo di Caprese sono inserite sculture di artisti moderni, quali Emilio Greco, Pericle Fazzini, Antonio Berti, Medardo Rosso e molti altri ancora. La visita al Museo Michelangiolesco si offre quindi anche come un'affascinante scoperta del patrimonio scultoreo italiano.

Per maggiori informazioni su Caprese Michelangelo e sul Museo Michelangiolesco, visitare il sito http://www.capresemichelangelo.net.


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venerdì 10 febbraio 2012

Ricetta della crostata con marmellata di fragole toscane

La crostata di marmellata è un dolce casereccio molto apprezzato da grandi e bambini per la sua semplicità. Una volta preparata la pasta frolla è possibile farcirla con la confettura che più si preferisce, anche se le marmellate di albicocche, di ciliegie, di more e di fragole sono le più gettonate. La scelta della confettura è fondamentale per la riuscita del dolce. Meglio orientarsi su un prodotto 100% naturale, privo di conservanti, additivi e coloranti. Vivere la Toscana vi consiglia la Confettura extra di fragole dell'azienda agricola Bartoli.

Abbiamo selezionato questa marmellata per venderla online sul nostro portale perché è prodotta con fragole non di serra, ma maturate al sole della Maremma, a Pian d'Alma, nei pressi della splendida spiaggia di Cala Violina. Le fragole non sono trattate con prodotti antiparassitari, ma controllate seguendo metodi alternativi che rispettano l'ambiente. Soltanto così è possibile ottenere fragole autenticamente saporite, succose e genuine. Vi consigliamo di provarla sulla crostata, di cui adesso vi forniamo la ricetta.

Ricetta della Crostata con marmellata di fragole toscana

Ingredienti:
400 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di burro
2 uova fresche
scorza di mezzo limone
200 grammi di confettura extra di fragole
½ bicchierino di liquore maraschino
un pizzico di sale
Preparazione:
Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale, il burro e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti. Formare un incavo nell'impasto per aggiungervi le uova e impastare rapidamente. Lasciar riposare per alcuni minuti. Versare la marmellata di fragole in un recipiente e aggiungere il maraschino (in alternativa un po' d'acqua) per renderla più fluida e far sì che non si asciughi troppo durante la cottura. Ungere e infarinare una teglia con diametro di 22. Stendere la pasta con un matterello fino a farla diventare 1/2 cm di spessore e ritagliare un disco di diametro poco più grande della teglia. Sistemarlo nella teglia e schiacciare la pasta sui bordi in modo da farla aderire per contenere bene la marmellata. Livellare con un cucchiaio la confettura dentro alla frolla e passare alla preparazione delle strisce di pasta. Con la pasta avanzata dal ritaglio della base formare delle striscioline da disporre sopra la marmellata in modo da formare la classica griglia da crostate. Scaldare il forno a 180° e infornare il dolce per 40 minuti circa. Dopo la cottura far raffreddare la crostata a temperatura ambiente e servire in tavola. Buon appetito!


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giovedì 9 febbraio 2012

La Pieve di Vicopisano

L'antica Pieve di Santa Maria e San Giovanni Battista sorge fuori dalle mura del borgo medioevale di Vicopisano. La chiesa in stile romanico-pisano è la più antica della zona; risale nella forma attuale al XII secolo, ma alcuni documenti attestano che l'edificio fu ricostruito su una pieve battesimale di epoca precedente l'anno Mille. Gli esterni sono rivestiti in pietra verrucana proveniente dal vicino Monte Verruca nel Monte Pisano.

Il campanile fu costruito in epoca più recente, nel 1775. Sulla facciata della Pieve si può ammirare un bassorilievo raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista, probabilmente appartenuto alla pieve precedente. L'interno monumentale è a tre navate, divise da colonne di spoglio (ovvero provenienti da templi romani e vendute da mercanti medioevali ai costruttori dell'edificio) con antichi capitelli. La copertura è a capanna sorretta da capriate. Presso la porta del fianco sinistro si trova un'acquasantiera in stile romanico, come l'altare maggiore. Qui è possibile ammirare un gruppo ligneo risalente al XII-XIII secolo raffigurante la Deposizione della Croce. In una nicchia sulla sinistra è collocata la statua lignea, raffigurante San Giovanni Battista e attribuita all'artista Nino Pisano. La statua apparteneva all'oratorio di S. Giovanni Battista a Vico, costruito nel 1422 e soppresso nel 1796. In questa data l'opera trecentesca, restaurata nel Cinquecento e raffigurante San Giovanni fu spostata nella vicina Pieve di Vicopisano. Originariamente era stata eseguita per la Chiesa di San Felice a Pisa, dove era rimasta inutilizzata e priva di policromia per molti anni.
Recentemente è stata rimossa l'intonacatura della Pieve che celava un interessante ciclo di affreschi duecenteschi incentrati su Storie cristologiche: l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività, il Battesimo di Cristo e altri episodi salienti della vita di Gesù.


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mercoledì 8 febbraio 2012

Vicopisano visitando il borgo antico

L'antico borgo di Vicopisano sorge ai piedi delle ultime propaggini del Monte Pisano. La vicenda storica del paese toscano è legata alle opere di bonifica delle pianure bagnate dall'Arno, iniziate già in epoca Cinquecentesca dai Granduchi di Toscana. Fino oltre il XVI secolo il fiume scorreva, infatti, fra Calcinaia e Bièntina e rasentava Vicopisano per poi scendere in direzione di Cascina. Cosimo I e Francesco I fecero deviare il corso dell'Arno ed aprire una fitta rete di canali, sistemati nel Settecento. Vicopisano fu trasformato in centro agricolo dedito principalmente alla coltura del riso.

Oggi la località pisana è nota come centro di attività industriali, situate nella vallata in cui si esteso territorialmente il nucleo abitativo originario. Mobili, ceramiche e capi di abbigliamento sono i prodotti su cui si concentra principalmente l'attività economica di Vicopisano. Tornando al passato, le origini del borgo sono da far risalire ad epoca romana. Nel 1407 divenne proprietà di Firenze, che nel 1435-39 incaricò Filippo Brunelleschi di restaurare le fortificazioni del paese.
La Torre situata all'ingresso di Vicopisano è stata attribuita all'architetto toscano. La torre brunelleschiana è unita da una cortina al cassero, che domina la scena con la sua svettante Torre del Mastio. Le torri caratterizzano il paesaggio urbano di Vicopisano. Risalgono ad epoca trecentesca la Torre dell'Orologio e la splendida Torre delle Quattro Porte, collegata da un camminamento alla Torre del Soccorso. Due torri gemelle accompagnano l'edificio del Palazzo comunale. La visita all'interno del borgo è scandita da antichi edifici trecenteschi e quattrocenteschi, come il Palazzo pretorio. Esterna alla cortina occidentale del borgo è l'antica Pieve di S.Maria e S.Giovanni, della quale vi parleremo nel prossimo post su Vivere la Toscana.


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