Originariamente la statua di Dante Alighieri era collocata al centro di Piazza Santa Croce, essendo stata realizzata per rendere onore al grande poeta italiano. Le celebrazioni dantesche nel 1865 contribuirono a porre in rilievo Firenze quale città idonea a divenire capitale d'Italia. Ecco perché l'opera marmorea è stata rimessa a nuovo proprio in occasione dei festeggiamenti dell'Unità italiana.
Dopo l'alluvione di Firenze del 1966 la statua di Dante fu spostata dal centro della piazza in cima alla scalinata sul sagrato della Basilica di Santa Croce per consentire il gioco del calcio storico nello spazio cittadino.
La statua, già restaurata a fine anni Sessanta, oggi è tornata all'antico splendore. Una cera microcristallina applicata come protezione contribuirà a proteggere l'opera dagli attacchi degli agenti atmosferici. Nell'opera di Enrico Pazzi il fiorentino Dante Alighieri è raffigurato in piedi con la corona d’alloro, ornamento conferito ai poeti dagli antichi. Nella mano destra tiene la sua Commedia, definita “Divina” da Boccaccio, mentre vicino a lui si trova un’aquila con le ali semichiuse, simbolo della Giustizia.







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